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Ceramiche Tozzo: datemi una piastrella, diventerà mosaico

TOZZO_01Il suo mondo è tutto lì, in quei 36 mila piccoli tasselli che formano una ruota. Lanfranco Tozzo, detto Ivan, ha fatto dell’arte del mosaico la sua professione. Una scelta non semplice, più da artista che da “artigiano della ceramica”. La ruota che rappresenta l’universo “ipnotizza” i passanti dalla vetrina del negozio di Mornago: “Ceramiche Tozzo” si legge all’esterno ma le vetrine sono in realtà un’esposizione di piccoli e grandi oggetti d’arte. Il grande cerchio che rappresenta la struttura dell’universo ha vinto il premio del pubblico al concorso della Camera di Commercio “Creatività alle Stelle”, lo scorso anno. Ivan ha realizzato l’opera in collaborazione con Federica Andreotti e Andrea Sessa del Liceo Scientifico di Varese: tre mesi di lavoro senza sosta.

«E’ stata una bella esperienza, soprattutto perché ho lavorato con due giovani pieni d’entusiasmo – spiega Ivan, 45 anni ma aria da ragazzino schivo – il problema di questa professione è che le nuove generazioni si stancano subito». Come biasimarli? La passione dev’essere davvero molta per stare ore ed ore su un pannello, spaccando pietre in piccoli pezzi, a volte minuscoli.

Per Ivan, invece, il mosaico è prima di tutto una forma di espressione e poi anche un lavoro. Nel negozio che gestisce con il fratello Nevio, fondato dal padre Franco nel 1968, si occupa di vendita e posa di piastrelle: tutto materiale di pregio e proposte di prestigio. Ma per Ivan ad un certo punto occuparsi di piastrelle non è stato più sufficiente.

«Ho fatto il liceo Artistico ma, sin da piccolo, ho vissuto in mezzo alla ceramica. Ad un certo punto ho cominciato a studiare l’arte del mosaico e, quando ormai avevo terminato gli studi da alcuni anni, ho deciso di frequentare i corsi della scuola del Friuli, quella di Spilimbergo. Ho avuto insegnanti di valore come Carolina Zanelli. Poi sono tornato ed ho deciso di fare di quello che avevo imparato una professione vera. Mi ritaglio gli spazi per realizzare opere d’arte ma eseguo anche lavori su commissioni».

Inutile dirlo: le opere in mosaico da collocare in casa sono spesso elaborate e quindi costose. Pochi si possono permettere un mosaico sul muro della cucina o incastonato nel pavimento del salotto ma chi vive in case di prestigio spesso ricerca il “pezzo esclusivo” e allora bussa alla porta del laboratorio di Ivan Tozzo.

«Non tutti i lavori su richiesta sono interessanti o danno soddisfazione, le riproduzioni di pezzi classici, dei mosaici tradizionali romani possono risultare belle esecuzioni ma un po’ artefatte. Io preferisco che mi diano carta bianca e mi piace realizzare opere moderne. Di mia invenzione. Mi piace giocare con i materiali, unire piastrelle a pietre naturali, in alcuni casi a viti e bulloni o metalli. Risultano pezzi unici ed originali».

E se qualcuno avesse dei dubbi non deve far altro che andare a curiosare nel laboratorio che si trova proprio sotto il negozio: l’occhio viene colpito da miriadi di piccoli tasselli colorati sparsi ovunque, ma soprattutto da un pannello enorme incastonato di piatti con al centro una chitarra ricoperta degli stessi cocci di piatti antichi: «L’ho intitolata “chitart” – spiega Ivan – quella è la mia chitarra, ho deciso di “immortalarla” in un’opera quando mi sono reso conto che non avrei mai imparato a suonarla bene. Un fornitore mi ha portato i piatti di un servizio in uso nella casa reale inglese, io li ho fatti a pezzi e poi ricomposti».

L’effetto è incredibile, la chitarra quasi scompare nel gioco cromatico e della profondità.

«Tutti mi dicono che è davvero bella, ho anche pensato di venderla ma trovare un acquirente non è semplice: deve trovare una collezione adeguata all’interno di una casa, ed ha anche un costo piuttosto elevato. Quando Prince è venuto a suonare a Milano avevo pensato di metterla fuori dal suo albergo. Magari sarebbe rimasto colpito, chissà».

Certo l’arte è arte, ma qualche volta occorre piegarsi alle richieste di chi commissiona lavori, soprattutto se è un amico, cui è difficile dire di no: «Ho promesso al nostro parroco di fare un mosaico per il pavimento della chiesa e ad Elia Luini sto preparando un piccolo quadro col suo nome e cognome e una piccola canoa che naviga nell’acqua cristallina di pezzetti di ceramica. E’ uno scambio: suo padre ha fatto un video per il nostro negozio e io regalerò questo a Elia per arricchire la sua collezione».

La soddisfazione più grande? Avere un’opera esposta nel Biellese a Bondarte, un’autentica pinacoteca d’arte moderna a cielo aperto, nello stile della “nostra Arcumeggia: «S’intitola “L’ultima immagine” e rappresenta un occhio con il viso di un ragazzo impresso nella pupilla». Come ogni mosaico resterà ai posteri, con la firma di Ivan Tozzo.


CERAMICHE TOZZO SNC
Via Stazione, 36
21020 – Mornago
Tel. +39 0331 903515
info@ceramichetozzo.it
www.ceramichetozzo.it

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