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Ministro, ha capito?

“La nostra rabbia è che alla fine del mese non resta niente: ministro, ha capito?”. In poche battute, quell’imprenditrice ha coniato lo slogan dell’incontro tra Zanonato e i mille imprenditori presenti, ieri sera, a Malpensafiere. Perché il ministro avrebbe dovuto capire che gli ecobonus non bastano, che il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia non basta, che la Legge Sabatini non basta. E che in momento di crisi, nessun imprenditore investe utili in azienda. Le imprese si fanno sentire, a parole e con dati alla mano: “Sono titolare di una carpenteria metallica di Como e abbiamo festeggiato da poco il 125esimo anniversario. Eppure, non abbiamo più la possibilità di lavorare: i risparmi di famiglia sono finiti e io pago 22mila euro all’anno di Imu”.

Un altro ancora: “All’estero, noi non portiamo capitali ma solo il nostro lavoro. Però dateci un segnale: così non si può andare avanti. Si lavora per campare”. Dario Romanò va dritto alla questione: “Ho 34 anni e a queste condizioni, in Italia, non ci sto. Nel Vallese la tassazione è al 7% come persona fisica e del 12% come azienda, interessi agevolati sui finanziamenti, leggi semplici e chiare. Non posso permettermi di lavorare altri 30 anni nell’incertezza: gli interventi del Governo servono ora, non tra due o tre anni”.

Paolo Rolandi non nasconde la delusione: “Ci dite che non avete risorse per i piccoli imprenditori ma poi le trovate per gli F35, per appianare i debiti della città di Roma, non tagliate stipendi e pensioni d’oro e avete lasciato l’Imu sui nostri capannoni. In Svizzera dovreste andarci voi!”. “Sono rimasto solo”, incalza l’ennesimo imprenditore. “Solo, senza parole e senza alcuna attenzione da parte del Governo. Ho 48 anni e da 33 verso i contributi; forse andrò in pensione nel 2024 con un assegno mensile di 700 euro. Ministro, le sembra giusto? In Italia non ci sono le condizioni per andare avanti, non si riesce a risparmiare e temo per il futuro dei miei figli. Non vedo un futuro”.

Non lo vedono tutti quegli imprenditori che chiedono equità da parte del Governo: “Se la pubblica amministrazione non mi paga, perché non posso trattenermi le tasse?”. Ma c’è anche chi ha brevettato un suo prodotto con 1.500 euro e la Regione Lombardia gliene ha restituiti 1.200 in 4 anni”. Poi, l’ultima domanda: “Ministro, se la mia impresa dovesse essere sull’orlo del fallimento, il Governo la salverebbe come sta facendo con Alitalia?”. Silenzio di tomba.

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