Cerca:
Home Dall’officina al mondo: così si guarda al futuro

Dall’officina al mondo: così si guarda al futuro

Se digitate su Google la parola “fustellatrice”, uno dei primi risultati che apparirà nella schermata del vostro pc è il sito dell’officina meccanica di Davide Giani, un imprenditore di Cassano Magnago. Davide ha costruito la sua impresa dalle ceneri della crisi, creando prodotti a prezzo contenuto e ad alta efficienza. Oggi ha cinque dipendenti ed esporta le sue macchine fino in India. La sua storia non è solo quella di un imprenditore capace, ma anche quella di un uomo che ha saputo far tesoro dell’esperienza, mantenendo fisso lo sguardo sul futuro.

Davide, com’è nata la sua impresa?
La mia attività è nata quando mio papà, ex-operaio, è andato in pensione e ha pensato che potesse essere bene continuare la sua esperienza lavorativa con un’attività in proprio.
Il punto di svolta è stato quando ho incontrato persone che avevano necessità di attrezzature che non esistevano.

Cioè?
Con le nostre macchine abbiamo cercato di rispondere alle esigenze del mercato. Quelle di persone che avevano perso il posto di lavoro e che quindi avevano una limitata disponibilità economica ma che volevano iniziare un’attività da zero.

Cosa produce?
Fustellatrici, piccole presse che vanno anche con la corrente di casa e hanno la capacità di sviluppare potenze elevate, con prestazioni notevoli e garantendo la sicurezza del lavoro.

Può farci qualche esempio?
Be’ con queste macchine possiamo fustellare un foglio di cartone per realizzare scatole, trattare materiale che serve nelle sale operatorie per assorbire il sangue, fino ad arrivare alle extension, cioè gli allungamenti dei capelli.

Come fa un’azienda piccola come la sua a reggersi in piedi?
Diciamo che guardando al mercato con serietà, ma anche con preoccupazione, e cercando un business che fosse utile, mi sono inventato questi prodotti. Il punto per noi è la rete con altre aziende.

Si parla molto di rete, lei come l’ha sviluppata?
Tutto è cominciato quando ho deciso di partecipare a “Matching” promosso da CdO. Qui portavo le richieste del cliente e uscivo con un’idea del prodotto da realizzare.

Ma come funziona la sua?
La rete è variabile. Nel senso che non è una rete formalizzata, ma una rete di rapporti tra imprenditori. Varia a secondo del prodotto e delle richieste che provengono da un gruppo di persone. Nella mia rete metto anche chi cura il nostro sito web. Un aspetto fondamentale dato che non avendo rappresentanti, devo per forza avere qualcuno che curi il sito in modo interessante.

Altrimenti?
Altrimenti i nostri prodotti non avrebbero futuro. Per me Internet è importantissimo. È l’aspetto su cui ho dovuto lavorare di più.

In che senso?
Prima della crisi avevo un’officina che faceva solo lavorazione conto terzi. Per cui la mia formazione era quella di un ottimo operatore sulle macchine utensili. Adesso, proprio grazie a questo percorso di formazione, ho appreso come uscire dall’officina ed entrare nel mondo.

Secondo la ricerca svolta da Confartigianato sugli “indici di attrattività “Fare impresa” , il comune in cui lavora, Cassano Magnago, è al terz’ultimo posto nella classifica dei 56 comuni considerati dallo studio, per attrattività fiscale e sociale. Che giudizio dà a Cassano Magnago come cittadino e come imprenditore?
Non esprimo un giudizio particolare, mi attengo ai dati. Come cittadino, vivendo a Cassano, capisco che ci sono delle eccellenze, quelle nell’ambito scolastico e assistenza alla persona, che in qualche modo devono essere sostenute. Se vedo che le mie tasse vengono spese positivamente dico: va bene. So anche che l’amministrazione ha istituito una commissione sulle attività produttive per interfacciarci con le aziende.

 

Entrando nella sua azienda ho notato due dipendenti molto giovani, che contratto hanno?
Ci sono quelli a contratto indeterminato, perché per me è necessaria grande professionalità e fiducia e questa si ottiene soltanto con la stabilità del lavoro. Poi abbiamo degli apprendisti, perché il percorso formativo in azienda è importante e poi perché sono tante le cose da vedere e da imparare.

Secondo lei anche scuola e imprese dovrebbero imparare a fare rete?
L’imprenditore tende a stare in azienda e la scuola rimanere a scuola. È necessario che le due realtà dialoghino di più, questo passaggio è fondamentale per il bene dei ragazzi e delle aziende.
Se i giovani vogliono imparare, sono gli adulti che devono aiutarli. Per cui va benissimo cambiare le leggi, ma prima di tutto bisogna cambiare la mentalità delle persone nella scuole e degli imprenditori.

Come vede il futuro per la sua azienda?
Il futuro lo vedo faticoso e interessante. Spero che gli imprenditori non pensino che i problemi glieli possano risolvere altri. Se ci mettiamo insieme e facciamo rete, non avremo nessun problema. Se una piccola azienda come la mia sta lavorando con l’Uzbekistan, con l’India, con la Thailandia, un’azienda fatta di sette persone, allora è possibile anche per tante altre.


OFFICINA MECCANICA GIANI DAVIDE
Via U. Foscolo, 22
21012 – Cassano Magnago (VA)
Tel. 0331 201683
Fax 0331 288 360
mail: info@pressette.com
sito: www.pressette.com

TORNA SU