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Videogiochi: quando l’impresa nasce dal divertimento

Ancora nuove idee e nuovi spunti al Faberlab: giovedì 11 dicembre si parlerà di videogiochi, ma con una certa serietà:

cover_GAMEIl videogioco: industria di arte, cultura, formazione
11 dicembre 2014 – 20.30
FaberLab, Via Europa 4A, Tradate

L’industria italiana del videogioco si sta muovendo e bene, anche se la strada da percorrere è ancora lunga: secondo dati Aesvi, nel nostro Paese un’azienda su tre è formata da due persone e l’Italia è al quarto posto in Europa per consumo di videogiochi.

Il business regge: nel 2013 le aziende del settore hanno fatturato circa 20 milioni di euro; solo 6 aziende, che insieme fanno il 5% del settore, hanno un giro di affari che supera il milione di euro.

Da qui l’incontro al Faberlab con Debora Ferrari (giornalista e critica d’arte) e Luca Traini (scrittore e curatore d’arte), ideatori di Neoludica Game Art Gallery. Scopo del workshop è quello di dire quanto i videogiochi rappresentino, oggi, una buona opportunità di occupazione per quei giovani che si vogliono mettere alla prova in ambiti creativi e tecnologici.

Durante la serata verrà anche inaugurata la mostra di storia videoludica e affiche di game art che resterà aperta al Faberlab dall’11 al 19 dicembre: la mostra è composta da 10 quadri storici su come nasce il videogame e come si sviluppa tramite le generazioni di console, 20 quadri di affiches di game art realizzati da giovani artisti, 2 postazioni di retrogaming, una serie di taccuini realizzati a mano da 13sedicesimi di Torino con le copertine personalizzate con soggetti gaming.

Dicono Ferrari e Traini: “Quello che ci proponiamo di fare da 5 anni è di dare una fisicità ai lavori digitali dei concept artist per valorizzarli e permettere, anche al pubblico di non giocatori, di godere di quest’arte. Inoltre stimoliamo la società a comprendere la forza comunicativa e lavorativa dell’industria videoludica dove molti giovani possono trovare sbocchi professionali e di studio”.

Informazioni e iscrizioni direttamente sul sito di Faberlab

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