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Nasce la Voyager per odontotecnici

sharebot4E’ nera, elegante, slanciata. Lavora con precisione, i costi sono contenuti, si può tenere comodamente sulla scrivania. E’ la nuova macchina nata in casa Sharebot e si chiama Voyager, la stampante 3D presentata al Faberlab di Tradate agli odontotecnici, ma non solo.

A spiegarne le tante virtù è stato il giovane Damiano Fontana, che a Sharebot lavora nel Team Ricerca e Sviluppo ed è responsabile del progetto Voyager.

La stampante nasce dalle esigenze più pratiche di quei settori dove la qualità dipende sempre più da un’alta precisione nella prototipazione, e i laboratori odontotecnici – con il presidente nazionale del settore, Antonio Ziliotti – sono arrivati in massa all’appuntamento.

Sala gremita, quella del Faberlab, per capire sino a dove ci si può spingere nel proprio lavoro con la Voyager: semplice, sostenibile, vicina alle esigenze dell’utente finale. Il funzionamento non richiede straordinarie capacità tecniche: basta inserire il modello tridimensionale, inserire con un sistema automatico le torrette che dovranno sostenere l’oggetto durante la lavorazione, inserire la base e poi ordinare alla macchina ciò che si vuole fare.

Il punto di forza della Voyager è che lavora con tecnologia DLP, quel Digital Light Processing che sostituisce il laser con un proiettore, più veloce nel polimerizzare la resina e nel permettere la lavorazione di più oggetti in un solo momento. Il costo della resina varia dai 100 euro ai 200 euro al Kg., 100 grammi bastano per 3 stampe e con una vaschetta di resina si possono realizzare 100 stampe. La resina è acrilica, quindi più resistente alle alte temperature e garanzia di maggiore precisione.

 

Le domande, più che specifiche, non si sono fatte attendere e hanno interessato le dimensioni dell’area di stampa, la tossicità o meno della resina, la termofusione, le differenze con la stereolitografia, i vantaggi del proiettore, la velocità di esecuzione e ovviamente i costi.

Sharebot Voyager sarà commercializzata da Comingtools “ed è una stampante che potrà cambiare il nostro modo di affrontare il lavoro quotidiano – ha commentato il presidente Ziliotti. Le nuove tecnologie sono ormai indispensabili anche in settori come il nostro dove non si può rinunciare alla manualità. Ed è proprio questo abbinamento tra vecchio e nuovo ad essere vincente, perché dimostra che la qualità e la velocità possono andare d’accordo”.

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