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Home Con le stampanti 3D, Tradate investe sui giovanissimi

Con le stampanti 3D, Tradate investe sui giovanissimi

E’ passato un anno da quando Confartigianato Varese, attraverso Faberlab, decise di lanciare il progetto Faberschool per anticipare le linee della Buona Scuola del Governo. Il concetto di allora – l’alfabetizzazione digitale nelle scuole come strumento di formazione – è quello che ha permesso a Confartigianato Varese di tessere una rete di collaborazioni tra istituti, imprese e istituzioni sempre più ampia. Ad oggi sono 8 le scuole che hanno una stampante 3D in aula: grazie a Faberlab il mondo della scuola e quello del lavoro si parlano e si possono capire.

All’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei” di Tradate arrivano le stampanti del progetto Faberschool. Ce ne parla Gianemilio Gasparri, referente di Confartigianato Varese per il territorio di Tradate.

Posted by Confartigianato Imprese Varese on Venerdì 15 gennaio 2016

 

L’effetto domino ha avuto successo: a compiere un altro passo avanti in questa direzione è stato il Comune di Tradate che ha deciso di mettere a disposizione 4 stampanti 3D per le scuole primarieCesare Battisti” e “Rosmini” di Tradate e “Dante Alighieri” di Abbiate Guazzone e la scuola secondaria di I° grado che fanno parte dell’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei” di Tradate. In totale circa 1.200 alunni che si avvaleranno dei corsi di formazione messi in campo da Faberlab.

“L’utilizzo della tecnologia 3D costituisce una occasione per potenziare la creatività degli alunni consentendo loro di visualizzare, manipolare e realizzare le proprie idee e trasformarle in oggetti reali – sottolinea Rita Contarino, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Tradate. L’utilizzo delle stampanti 3D nel campo dell’istruzione è inoltre un’opportunità per migliorare l’apprendimento degli studenti nelle materie tecniche ed artistiche e per avviare i nostri ragazzi all’uso delle stesse tecnologie che, in un futuro sempre più prossimo, influenzeranno il sistema di produzione. Sono tecnologie con le quali i nostri ragazzi si troveranno a confrontarsi nelle loro carriere professionali e rappresenta quindi una vera occasione di lancio per affrontare le sfide del futuro.

L’obiettivo finale non è evidentemente solo quello di imparare ad usare uno strumento, pur accattivante, quanto quello di allenare i nostri ragazzi ad una metodologia di lavoro per “problemi” che rinforza abilità trasversali fondamentali per ogni tipo di apprendimento. È evidente, quindi, che all’introduzione a scuola di questa tecnologia occorre affiancare un ripensamento ed una riflessione approfondita da parte dei docenti sui processi di insegnamento ed apprendimento e sulle competenze finali che si intendono perseguire”.

Il tema della formazione digitale alle nuove generazioni, dunque, non può restare nelle mani di presidi e professori volenterosi e in quelle di amministrazioni locali attente e lungimiranti. Con questa consapevolezza – le nuove tecnologie per aiutare la crescita e l’acquisizione di nuove competenze – si è mosso il Comune di Tradate, che dopo il “seme” piantato da Faberlab attraverso la collaborazione con il “Marie Curie”, ha deciso di far germogliare altre esperienze.

“La nostra Amministrazione – dichiara il Sindaco della città di Tradate, Laura Cavalotti – ha subito creduto nel progetto di portare una stampante 3D in ogni scuola comunale per qualificare ancora di più le nostre scuole cittadine. I ragazzi sono per natura predisposti alla creatività e la loro curiosità, supportata da insegnanti ed esperti, potrà portare a risultati molto importanti. Avere dimestichezza fin da piccoli con le nuove tecnologie significa porre le basi per far crescere i “nuovi artigiani”, categoria che tanto ha dato al nostro territorio. Compito dell’Amministrazione è cogliere queste opportunità ed essere parte attiva di una rete che coinvolga le migliori realtà della città”.

“I ragazzi possono essere i protagonisti naturali di questo passaggio alle nuove tecnologie perché ce l’hanno nel Dna – dice il referente di Confartigianato Varese per il territorio di Tradate, Gianemilio Gasparri. E con Faberschool rispondiamo ad un bisogno immediato non solo dei giovani ma anche della scuole: facendo cultura digitale possiamo assicurare continuità al manifatturiero di questo territorio portando i giovani nel mondo del lavoro e le imprese nel mondo della scuola. Per troppo tempo i due mondi non si sono parlati: oggi con Faberschool, e grazie alla sensibilità di alcune amministrazioni pubbliche e tante scuole, stiamo costruendo un percorso importante per il futuro della nostra provincia”.

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