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Iran, sanzioni ridotte. Le opportunità per le imprese

IRANL’alleggerimento delle sanzioni rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane. Tra 2006 e 2018 le esportazioni italiane verso l’Iran cresceranno per una cifra stimata pari a +17 miliardi di Euro. Ad oggi Il 20% dell’export italiano verso l’Iran è fatto da aziende piccole e medie.
I settori con maggiori prospettive sono : filiera dell’edilizia, macchinari per la lavorazione delle materie prime, abbigliamento uomo e donna, illuminazione, tessuti per la casa, arredo bagno, vetro, laminati in legno, automotive, petrolchimico, energie rinnovabili, agricoltura, lavorazione materiali lapidei, tecnologia medicale, meccano tessile.

Ai sensi del Regolamento (UE) n. 267/2012, come modificato dal Regolamento (UE) 2015/1861 il commercio di beni e servizi tra l’Unione europea e l’Iran è libero, a eccezione di:

  • commercio di beni, software e tecnologie riportati nell’elenco del regime di non proliferazione missilistico, e di qualsiasi altro prodotto che possa contribuire allo sviluppo di sistemi di lancio per armi nucleari [divieto di esportazione/ importazione, compresi i servizi connessi];
  • commercio di beni, tecnologie e software riportati negli elenchi del Gruppo dei Fornitori Nucleari (Nuclear Suppliers Group- NSG 1 e 2) [obbligo di autorizzazione preventiva, rilasciata dagli Stati membri, previa approvazione, caso per caso, del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sia per importazione, sia per esportazione, compresi i servizi connessi];
  • commercio di beni e tecnologie che potrebbero contribuire ad attività connesse con il ritrattamento o l’arricchimento o l’acqua pesante o ad altre attività non conformi al JCPOA (beni ‘quasi duali’ di cui all’allegato II al Reg. 2015/1861, che non sono listati nel Reg. (CE) n. 428/2009) [obbligo di autorizzazione preventiva rilasciata direttamente dagli Stati membri, sia per importazione, sia per esportazione, compresi i servizi connessi];
  • esportazione verso l’Iran di beni e tecnologie a duplice uso (dual use) di cui ai regimi di controllo non menzionati nei punti precedenti (Australia Group- AG, Wassenaar Arrangement- WA, Convenzione di Parigi sulle armi chimiche) [obbligo di autorizzazione preventiva, rilasciata direttamente dall’autorità nazionale competente (in Italia: MISE) secondo l’ordinaria procedura di autorizzazione all’esportazione di beni a duplice uso di cui al Reg. (CE) n. 428/2009, valida per qualsiasi esportazione di prodotti a duplice uso al di fuori del territorio doganale dell’Unione europea];
  • esportazione verso l’Iran di software per la pianificazione delle risorse aziendali sviluppati specificatamente per l’utilizzazione nelle industrie nucleari e militari [obbligo di autorizzazione preventiva per esportazione e servizi connessi];
  • esportazione verso l’Iran di grafite e alcuni metalli grezzi o semilavorati quali, ad esempio, certi semilavorati dell’acciaio [obbligo di autorizzazione preventiva per esportazione e servizi connessi].

Attenzione: permane il congelamento di fondi e risorse economiche di certi soggetti/ entità iraniani, nonché il divieto di mettere ulteriori fondi e risorse economiche a disposizione, diretta o indiretta, degli stessi soggetti.

In questo contesto, a decorrere dal 16 gennaio 2016, ai sensi del Regolamento (UE) n. 267/2012, come modificato dal Regolamento 2015/1861, vengono meno:

  • le restrizioni relative ai trasferimenti finanziari e le limitazioni operative all’attività bancaria, quando non collegate a entità listate o a beni e servizi vietati;
  • le restrizioni per l’import di “petrolio greggio e prodotti petroliferi”, “gas naturale ed altri idrocarburi gassosi” e “prodotti petrolchimici”;
  • le restrizioni per l’export di attrezzature, materiali, software e tecnologie relative a “prospezione e produzione di greggio e gas naturale”, “raffinazione di greggio e liquefazione di gas naturale” e all’“industria petrolchimica”;
  • le restrizioni per l’export di attrezzature e tecnologie navali fondamentali per la costruzione, manutenzione o adattamento di navi/petroliere;
  • le restrizioni per il commercio di oro, metalli preziosi e diamanti;
  • le restrizioni in materia di trasporto e servizi logistici connessi ai beni precedentemente sottoposti a restrizioni.

Comunicato MISE – Iran limitazione sanzioni (PDF)

Per informazioni:
Matteo Campari
tel. 0332 256290
matteo.campari@asarva.org

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