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Quando gli occhiali sono un gioiello

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Se si entra nel negozio di ottica dei fratelli Origgi è difficile immaginare il mondo che si nasconde dietro a queste pareti. Sugli espositori, ordinati ed in fila, fanno bella mostra di sé i modelli delle più note marche di occhialeria al mondo. Nulla lascia intendere che proprio per alcuni di questi brand gli Origgi lavorano da oltre 30 anni, realizzando un prodotto unico ed esclusivo.

Signora Valeria siete molto riservati riguardo al vostro prodotto…
«È così. Dobbiamo esserlo per tutelare il nostro know-how e i nostri clienti».

Siete giustamente gelosi e noi fortunati a poter accedere al vostro laboratorio. Ci racconti, cosa realizzate qui?
«Siamo specializzati nel rivestimento in pelle di occhiali e nella produzione di riccioli di acetato (foto in basso), destinati alla ricopertura delle montature di metallo».

occhiali OriggiIl rivestimento degli occhiali. Quando – e soprattutto come – vi è venuto in mente?
«A differenza di altre aziende, la nostra non è nata in uno scantinato o in un garage ma in una cucina. Un giorno mio marito, che era commercialista per una ditta che produceva occhiali, tornò a casa e mi chiese se volevo provare a rivestire un occhiale in pelle…».

Così? Di punto in bianco?
«I miei fratelli, Bruno e Daniele, lavoravano nel settore calzaturiero ed io ho sempre avuto una buona manualità. L’azienda di occhiali cercava qualcuno che avesse le giuste competenze per lanciare un nuovo prodotto sul mercato. Ho accettato quella che mi è sembrata una sfida. Così ho iniziato a girare per la provincia sulla mia 500 in cerca della pelle e delle colle adatte a questo tipo di lavoro».

Ne è uscito un occhiale a dir poco originale…
«In effetti piacque molto al committente. Decidemmo quindi di presentare il primo modello anche al MIDO, la fiera internazionale dell’occhiale, ottenendo ottimi riscontri. Era il 1983. In questo stesso anno fondammo la F.lli Origgi».

occhiali OriggiUn’impresa basata esclusivamente sul lavoro manuale?
«Non proprio. Dopo aver creato la società venimmo contattati da un’azienda che ci chiedeva di ricoprire i suoi occhiali di metallo con l’acetato. È così che i miei fratelli progettarono e realizzarono una macchina per trasformare le lastre di acetato in una guaina sottile, che potesse adattarsi al profilo di metallo delle montature.

È questa diversificazione dell’offerta che vi ha permesso di crescere?
«Sì. Io giravo per le fiere proponendo i nostri prodotti, Bruno realizzava le macchine per i ricciolini di acetato e Daniele sceglieva e spessorava le migliori pelli per rivestire gli occhiali. Grazie alle prime commesse stabili nel 1985 abbiamo preso in affitto uno spazio a Gorla e poi, nel 1990, ci siamo trasferiti qui ad Olgiate Olona, dove siamo cresciuti e abbiamo assunto nuovo personale».

Oggi lavorate per le più importanti aziende dell’occhialeria. Multinazionali, brand del lusso e marchi storici del Cadore. Qual è il segreto del vostro successo?
«Abbiamo proposto un prodotto che non esisteva e lo abbiamo fatto con entusiasmo, passione e sacrificio. Oggi mi fa un certo effetto pensare che da questo ufficio sono passate e continuano a entrare aziende con sedi a Parigi, New York, Hong Kong, Los Angeles, Pechino. Grandi nomi che da anni ci confermano la loro fiducia».

f.lli Origgi occhialiImmagino però che questi marchi pretendano molto…
«È così. Le grandi firme vogliono continue conferme sulle produzione, sui quantitativi, sulle date di consegna. Lavorare per le multinazionali significa avere 20 interlocutori per volta. Sono realtà molto strutturate, abituate a pensare su tabelle e fogli di Excel. Noi dobbiamo invece pensare alla migliore qualità del prodotto».

Chi sono i vostri fornitori?
«Sono gli stessi di sempre. Le nostre concerie di fiducia nelle zone di Castano Primo e la storica Mazzucchelli di Castiglione Olona. Aziende in grado di fornire prodotti di qualità superiore».

Parliamo della vostra qualità. Qui tutto ruota attorno alle risorse umane. Quanti siete e com’è diviso il lavoro?
«In tutto siamo una ventina di persone, compresi i membri della famiglia (Valeria, Bruno, Daniele e i rispettivi figli ndr.). Da una parte c’è la produzione e la copertura degli occhiali in pelle, dall’altra la produzione di ricciolini di acetato (quasi mille rotoli al giorno ndr.), che vengono spediti in tutto il mondo e poi montati dalle singole aziende nostre clienti».

occhiali OriggiHo notato che per la maggior parte della vostra forza lavoro è femminile, perché?
«Perché hanno un’eccellente manualità, in più quando siamo in emergenza con le consegne nessuno si tira indietro e il clima di collaborazione tra tutti è davvero quello di una grande famiglia».

E per quanto riguarda gli investimenti in azienda?
«
Negli anni abbiamo acquistato macchinari per il taglio laser della pelle e per effettuare cuciture particolari e di precisione. In generale però i nostri investimenti sono sempre stati molto oculati. Quest’anno poi ci trasferiremo in un nuovo laboratorio dotato di impianto di riscaldamento a terra e pannelli fotovoltaici».

Mi levi una curiosità, perché in negozio non c’è nemmeno un vostro prodotto?
«Diciamo che in negozio vendiamo occhiali per l’uso di tutti i giorni».

Le va di esprimere un desiderio?
«Spero che i nostri figli e nipoti si inseriscano in azienda nel miglior modo possibile e continuino quello che abbiamo iniziato».

F.lli Origgi s.n.c
Via Piave 60/62, 21057 Olgiate Olona (VA)
tel. 0331.376122
fax 0331.379801

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