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Porto in Iran cose mai viste

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Non c’è niente di meglio, per un imprenditore, che farsi le ossa nella “palestra della vita”. Simone Pasqualotto della Setecs Engineering Srl, impresa in provincia di Milano specializzata nei lavorati in materiale plastico e composito, dalla resina fenolica al carbonio, in “palestra” ci va ogni giorno. All’età di quindici anni è magazziniere, poi agente di commercio, poi a 24 anni la scelta di aprire una sua azienda: nel 2003 nasce la Setecs, microrealtà che fa parte di una company system e che Simone definisce la “sartoria delle materie plastiche”. Che di export, ad oggi, ne ha praticato poco: qualche esperienza con la Repubblica Ceca, affari con qualche Paese europeo, ma nulla di più.

L’occasione per allargare i propri orizzonti è arrivata nel mese di novembre 2015 con l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Varese sull’Iran: «Un’occasione illuminante, perché da una parte è aumentata la mia curiosità verso questo Paese e dall’altra ho capito che non si può non considerare come proprio partner un’economia pronta a crescere proprio grazie alle piccole imprese italiane. Se fino allo scorso anno ero stato bloccato da una paura condivisa da alcuni colleghi imprenditori – si pensa che Iran e Arabia Saudita siano uguali – ora so che la cultura persiana è tutt’altra cosa. Così all’uscita dal seminario di Confartigianato, tenuto da Mohammad Nazifi, ho scoperto un’altra faccia dell’Iran e preso dall’entusiasmo ho subito detto “ci vado”. Ed eccomi qua».

Tra una riflessione su quanto piaccia il Made in Italy al mondo (anche se non si parla di moda) e un’autocritica al “piccolo imprenditore che si autoimpone barriere e blocchi”, Pasqualotto sa come va il mondo (l’export varesino verso l’Iran è il 2% dell’export italiano verso questo Paese) e pensa che la sua impresa sia pronta ad essere globale. “Per mettere in campo un piano export dobbiamo crescere a livello strutturale – prosegue l’imprenditore – ma quello che cerchiamo, ancora prima di una risorsa che sappia parlare le lingue straniere, è la buona volontà e la voglia di fare di chi lavora con noi”.

La Setecs esporta poco ma importa tantissimo: «Soprattutto dalla Germania, Spagna e Cina. Poi siamo distributori di un’ottima realtà inglese nel campo delle tende a strisce flessibili in pvc per porte. E’ per questo che dopo aver proseguito il nostro percorso di conoscenza dell’Iran ci siamo convinti a compiere un passo in più, anche perché la Setecs è in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente. Lavorando su disegno, ci attrezziamo in base a quello che chiede il mercato realizzando lavorazioni di nicchia anche su progetti particolarmente complessi che richiedono speciali tecniche applicative. Solo in Italia serviamo circa cento clienti, nomi importanti dell’economia mondiale in una miriade di settori: dall’automotive al petrolchimico, dal tessile al farmaceutico al confezionamento».

Le riflessioni del caso le ha fatte, ora deve decidere: in Iran ci va o no? «Qualche preoccupazione c’è, però la situazione in quel Paese sta cambiando lentamente ma in modo progressivo. Sapremo superare le nostre resistenze: con i nostri prodotti penso ci possano essere solo buone opportunità. Vedremo»

Perché andare in Iran?

 

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Con più di 77 milioni di abitanti e un Pil stimato in 480 miliardi di dollari all’anno, l’Iran è la 17° economia del mondo. L’Italia è un partner strategico per il paese mediorientale (vedi infografica sopra) e a seguito del ritiro dell’embargo, gli esperti stimano un aumento dell’interscambio commerciale tra le due economie pari a 17 miliardi di euro entro il 2020.
La tecnologia italiana è particolarmente apprezzata nei comparti energetico, metallurgico e siderurgico e delle fonderie in generale. Oltre a questi comparti si stima un aumento dell’export anche per le bevande analcoliche e i succhi di frutta, gli imballaggi per uso alimentare e farmaceutico, il tessile, le concerie e calzature, la lavorazione del legno, dei marmi e delle pietre ornamentali, le lavorazione plastiche e di quelle per ceramica da rivestimento e sanitaria. Particolarmente apprezzati sono anche gioielleria e moda Made in Italy.

Per maggiori informazioni
Matteo Campari area Innovazione – Internazionalizzazione
Confartigianato Imprese Varese
mail: matteo.campari@asarva.org
telefono 0332 256290- fax 0332 256283

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