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L’impresa che dà gusto ai sapori della nonna

Una avventura iniziata a CislagoCon la “pastry bike” la pasticceria sale su tre ruote e diventa itinerante: l’idea è di Barbara Esposti Apiccino e Laura Berardi socie e fondatrici di “Farina e Passione”. L’attività è nata a Cislago nel 2015 come quarta attività in tutta Italia “figlia” di un regolamento europeo che ha dato la luce alle imprese di produzione domestica. In poche parole c’è il semaforo verde per chi vuole adibire la cucina di casa a luogo di produzioni di alimenti destinati alla commercializzazione, a patto ovviamente che si rispettino regole e paletti.

«Noi – racconta Barbara Esposti Apiccino – ci abbiamo creduto e abbiamo messo in gioco le nostre competenze, maturate lavorando nel settore della ristorazione per tanti anni». A lei fa eco Laura Berardi che confessa: «Ho imparato a fare impasti da mia nonna ancor prima di imparare a leggere». Sta dentro a questa confessione tutta l’anima di “Farina e Passione”: uova, burro, farina e zucchero, più qualche ingrediente di stagione come frutta fresca e marmellate o un pizzico di miele. In altre parole siamo nel regno delle torte fatte in casa, dei biscotti preparati per la colazione di ogni giorno, d morbide focacce da consumare lisce o farcite.

«Ci sono molte mamme che vorrebbero cibi più naturali e genuini per i loro bambini – racconta Barbara – ma purtroppo il tempo per fare tutto in casa non c’è. Ecco allora che ci pensiamo noi». La rete di commercializzazione si basa sulla consegna a domicilio: essendo i prodotti senza conservanti, si possono programmare acquisti per al massimo una settimana. «Chi prova i nostri prodotti non rimane mai deluso: i sapori sono veri, autentici proprio come quelli che gustiamo nella cucina di casa nostra. Lavoriamo anche per ricorrenze e feste di compleanno».

Per farsi conoscere meglio “Farina e Passione” dall’anno scorso ha cominciato anche a sfruttare le occasioni date dagli appuntamenti sul territorio legati al cibo di strada, acquisendo una licenza per il commercio itinerante e diventano la prima micro impresa domestica di street food. «Sagre e fiere – dice ancora la titolare – sono diventate la vetrina della nostra attività».

A inizio 2016 è arrivata l’idea della “pastry bike”, un mezzo che ricorda i carretti dei gelati di una volta: un mezzo pedali su cui è montato tutto il necessario per portare in giro un bar pasticceria dove, con il dolce, è possibile ordinare anche un caffè fatto al momento con la moka o gustare un cocktail. Con questo mezzo Barbara e Laura hanno girato durante l’estate tra i parchi, dove si possono incontrare famiglie con bambini. «Avevamo anche le granite – raccontano – fatte con il trita ghiaccio della nonna. Al posto degli sciroppi usiamo solo ingredienti naturali: per qualche bambino ciò ha significato scoprire il vero sapore della menta».

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