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Home In fiera con 150 chili di dolci
«Mille golosi al nostro stand e tanti contatti»

In fiera con 150 chili di dolci
«Mille golosi al nostro stand e tanti contatti»

Farina-e-Passione-in-FieraPer Barbara Esposti e Laura Berardi di “Farina e Passione”, “L’Artigiano in Fiera” è stata la fiera del “wow”. Nove giorni di stupore ma anche di assaggi con 150 chili di dolci e 1.500 pezzi tra biscotti, torroni e croccanti. All’indomani della chiusura della manifestazione di Rho Pero, le due imprenditrici fanno il punto della situazione: «Per tre settimane, a ridosso dell’apertura della Fiera, ci siamo chiuse in laboratorio per dodici, quattordici ore al giorno. Abbiamo impastato, cotto e confezionato per le mille persone che si sono fermate davanti al nostro stand. Con taccuino e penna, perché all’Artigiano in Fiera la gente passa, chiede e poi ritorna dopo qualche giorno. E’ la fiera dove trovi chi passeggia, chi guarda distratto, chi assaggia. E chi compra, ma solo dopo aver superato l’ubriacatura dei 3.000 espositori presenti».

Barbara e Laura si dicono soddisfatte. Affaticate, anche, ma contente di aver dato alla loro attività con sede a Cislago, «impresa senza vetrine perché fatta in casa» incalza Barbara, una vetrina gigantesca. A dire il vero «pensavamo che partecipare ad AF fosse più semplice: i visitatori sono stati tantissimi, le proposte in tutti i settori artigianali sono immense, c’è di tutto e di più. Però noi abbiamo scelto di presentarci con un certo carattere e con “Cucina Nostra”, che sostiene i progetti delle microimprese domestiche. Poi abbiamo sfruttato il contributo della Camera di Commercio di Varese grazie a Confartigianato Varese, e i risultati dell’investimento – perché l’Artigiano in Fiera è questo – li vedremo fra qualche mese».

Un investimento economico che se abbinato a quello che rappresenta l’artigianato per tutti, «il pezzo unico che non trovi da nessuna parte» dice ancora Barbara, può risultare vincente. «In fatto di immagine e prestigio – fanno sapere da “Farina e Passione” – AF è tanta roba. Molte persone sono venute a Rho Pero perché hanno letto della nostra partecipazione sulla pagina Facebook, e tutti si sono meravigliati della nostra presenza ad un evento così grosso. Insomma, sembra che esserci sia una sorta di riconoscimento a quello che fa un’impresa. Però la vera differenza la fa la diversità: quello che facciamo noi non lo fa l’imprenditore che ti sta al fianco o a pochi metri da te e, magari, nello stesso settore».

E se da un lato ci sono i potenziali clienti (o quelli che non sanno attendere, passano e ripassano, e poi acquistano) dall’altro ci sono le imprese con le quali prendere contatti e aprire eventuali collaborazioni. E’ successo così anche a Barbara e Laura, che all’Artigiano in Fiera hanno accolto tanti curiosi attratti da quello che offre la provincia di Varese sotto Natale. Ed ora? «Appuntamento tra sei mesi, perché solo allora sapremo se i nostri sforzi sono stati premiati. Nel frattempo alcuni clienti hanno già inviato i loro ordini e fra pochi giorni gli consegneremo personalmente a casa i nostri prodotti. Per quanto ci riguarda l’Artigiano in Fiera è stato un banco di prova, ed ora sappiamo fino a dove possiamo spingerci». Ma alla dolcezza, lo sappiamo, non si pongono limiti.

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