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Home In viaggio con Paolo: un giorno in azienda vale di più quando è sicuro

In viaggio con Paolo: un giorno in azienda vale di più quando è sicuro

«La sicurezza sul posto di lavoro ti fa vivere un po’ più tranquillo». Perché ti salva la vita, ti permette di eliminare l’assillo di controlli e sanzioni salatissime e, a volte, ti dà anche l’opportunità di ottenere sconti e incentivi statali. A dirlo è l’ingegner Paolo Berlusconi, Hse Engineer, Rspp aziendale e tecnico competente in acustica, che ogni giorno aiuta le aziende a rimanere a norma, assicurandosi che sia tutto in regola. Lo abbiamo seguito in uno dei suoi viaggi (nello specifico nella ditta metalmeccanica Bonadei, di Gavirate) per capire quanto sia importante passare 8 ore al giorno in un luogo di lavoro sicuro e quanto sia difficile, senza l’aiuto di un professionista, rispettare tutti gli adempimenti imposti dalla legge.

E vi raccontiamo il tutto oggi, in occasione della Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro istituita nel 2003 dall’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro). Quest’anno il tema scelto è dedicato alla Salute e sicurezza nell’utilizzo di prodotti chimici sul lavoro.

Tra un controllo del rumore con il fonometro e una verifica delle luci di un muletto, tra “l’aggiustamento” della cassetta del pronto soccorso e due chiacchiere con il responsabile sicurezza dell’azienda, Berlusconi ci ha spiegato che ogni realtà ha le sue peculiari criticità da risolvere e punti su cui agire.

«Essendo questa una ditta metalmeccanica – spiega – ci concentreremo soprattutto sul controllo delle macchine utensili e dei dispositivi di protezione generale. Nel caso di un’azienda chimica le prime cose da tenere invece sott’occhio saranno il trattamento e il trasporto dei prodotti». Quando si pensa alla sicurezza si pensa subito a scarpe antinfortunistiche, cuffie e caschetti gialli. Ma c’è molto, molto di più. A rigor di legge, anche un’etichetta sbagliata indicante la portata di uno scaffale o la mancata revisione a un carrello elevatore può essere un rischio per il lavoratore e motivo di sanzioni. Come confida Franco Bonadei, co-titolare della ditta che porta il suo nome, «stare dietro a tutto è molto difficile, anche perché noi abbiamo il nostro lavoro da fare». Tra nuove leggi da seguire e tonnellate di carte da controllare, il rischio che sfugga qualcosa è molto alto. L’aiuto di un esperto si fa quindi essenziale.

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