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Buttate giù gli stereotipi: l’informatica è vera creatività

elena
C’è chi ha fatto dell’Itc il suo lavoro e lo ha anche pensato a misura di donna, con una modalità che tiene insieme multitasking e relazioni. Linda Serra ha messo in piedi nel 2014 una start up, accelerata da Tim #WCap Bologna, che ha l’obiettivo di preparare le donne alle professioni digitali e che, nel giro di poco tempo, ha messo in campo partnership con grandi aziende come Telecom Italia, Tim #wcap, Dipartimento di Stato Americano, Google Italia e Dws system.

«Work Wide Women – racconta lei stessa – è una piattaforma nata per trasformare un problema in opportunità: il nostro obiettivo era ed è quello di dare un contributo alla diminuzione della disoccupazione femminile attraverso formazione on line sulle nuove competenze, allineate con le richieste fortemente tecnologiche e digitali del mercato del lavoro» Così è nata Work Wide Women, piattaforma di social learning.

Eppure Linda Serra non è una nerd, non è una “smanettona” e neppure una nativa digitale, avendo lei da poco passato i quaranta. «Ho fatto studi classici – racconta – è poi ho studiato giurisprudenza: quando ho fatto la tesi, in diritto comparato, ho dovuto consultare moltissimi documenti on line da fonti in inglese. Lì mi è stato chiaro che le potenzialità della rete erano grandissime, mi si è aperto un mondo ricco di possibilità». È stato allora che ha cominciato a interessarsi anche di quello che stava dietro le quinte del web. «Un po’ da sola per mia curiosità – racconta – e poi anche frequentando corsi appositi, ho appreso il linguaggio Html e ho imparato a sviluppare». Da allora per lei il lavoro non è mai mancato. «Mi sono accorta che, con lo sviluppo di questo tipo di competenze, per me non era difficile trovare lavoro mentre molte mie coetanee facevano fatica». Linda Serra ha così sviluppato l’idea di poter contribuire a far crescere la cultura digitale dapprima con l’esperienza, a Bologna, all’interno dell’associazione Girl Geek, sodalizio presente a livello globale che si occupa di diffondere l’emancipazione professionale delle donne attraverso le tecnologie. Nel 2013 l’Ambasciatore Usa in Italia la ha invitata a prendere parte all’International Visitors Leadership Program organizzato dal Dipartimento di Stato Americano. Qui ha trascorso 3 settimane in giro per l’America, spostandosi per circa 5 stati e accumulando know how, emozioni e informazioni. Ma soprattutto ricavando l’impressione di un gran fermento fatto anche di relazioni e tenta capacità di condividere.

Al ritorno la sua “adrenalina” era sicuramente alta se è vero che è scattato in lei il desiderio di lasciarsi alle spalle il mitico posto fisso per rimettere in gioco se stessa – facendo squadra con altre persone – con gli ingredienti che più le stavo a cuore a quel punto: tecnologia, condivisione, rete, passione, lavoro per le donne e anche un po’ di idee per promuovere una nuova cultura di welfare aziendale basata sull’investimento nei talenti femminili. Oggi la piattaforma on line contiene un catalogo molto ampio di offerte rivolte sia a singoli che ad aziende che vogliano investire sulla formazione delle loro risorse anche con progetti ad hoc. Si va dal capitolo Coding e Web Design a quello della Stampa 3D e Big Data fino ai Google Days che ricreano l’aula reale al posto di quella virtuale. «Abbiamo pensato ad un’offerta che pur essendo molto qualificata – spiega Linda Serra – permetta anche di accedere a proposte modulari e a piccole pillole, sapendo che il fattore tempo per le donne è molto importante».

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