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Home Dalle piastrelle in 3D al lavoro: Ilaria, una neolaureata dalla teoria alla pratica

Dalle piastrelle in 3D al lavoro: Ilaria, una neolaureata dalla teoria alla pratica

tradate - confartigiani faberlab asarva

Pubblichiamo oggi la seconda puntata del viaggio che ci porterà a conoscere i protagonisti, tutti giovani, dell’officina digitale di Confartigianato Imprese Varese, Faberlab. La protagonista è Ilaria Restelli

«La mia relatrice è rimasta stupita perché alla discussione della tesi ho portato piastrelle in 3D realizzate con la stampante a polvere di gesso». A dirlo è Ilaria Restelli, 25 anni, neolaureata al Politecnico di Milano in Design e Engineering. Tesi sviluppata proprio con le conoscenze che si è fatta al Faberlab, dove lavora da un anno. Il passaggio dalla teoria scolastica alla pratica? «Ti mette ko. A livello pratico non sapevo proprio niente, così in due settimane all’officina digitale di Confartigianato Imprese Varese ho riempito la testa di informazioni, ho preso tantissimi appunti e ho imparato-facendo. Insomma, mi sono buttata».

E’ il modo migliore per chi vuole prendere contatto con il mondo del lavoro. E le soddisfazioni non sono mancate: «Ricordo che dopo poco tempo dal mio arrivo abbiamo consegnato una barca in gesso: ho estratto da sola il modellino e non l’ho rotto. Quella è stata la mia prima, grande soddisfazione».

Ilaria, insomma, si è presa i suoi spazi e l’esperienza pratica al Faberlab l’ha aiutata anche nella redazione della tesi: «Ho messo le mani in pasta e ne sono rimasta entusiasta. Ma quello che più mi piace di Faberlab è che chiunque passi da qui per sperimentare, ti fa sentire importante. E’ come se ti arrivasse una richiesta di aiuto, e tu devi trovare sempre una soluzione».

Ecco la parola chiave per Ilaria: «Legame. Con imprenditori, professionisti, giovani e meno si creano rapporti che vanno oltre la realizzazione di un progetto. Ti chiedono consigli e noi, una volta terminato il lavoro, cerchiamo sempre di avere un riscontro da loro. Come è andata la presentazione dell’oggetto? Il prototipo è piaciuto? Cosa hanno detto gli altri?». Entusiasmarsi è facile, ma c’è una cosa che Ilaria ha provato fin da subito e prova quasi ogni giorno: «La rabbia verso le macchine: questo mi fa veramente imbestialire perché sembra che a volte si perda il controllo».

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