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Gelato, pizza, birra e street food: il made in Italy premia linea e portafoglio

gelato

Gelati (settore che, a Varese, ha più di un motivo d’orgoglio) ma anche birre, olio di oliva, pizza e street food di qualità. Se l’Italia ha una quota di obesi nettamente inferiore rispetto alla media degli Stati Ocse un motivo c’è. E si chiama cibo sano. Meglio ancora se artigianale. A consolidare quella che, da sempre, è una certezza, ci sono oggi anche i dati di Confartigianato, secondo i quali gli italiani sono uno dei popoli più in forma al mondo grazie alla dieta mediterranea e ai suoi benefici.

Solo il consumo di gelati, birre, pizza, olio di oliva e street food, le famiglie spendono 9,7 miliardi di euro l’anno, riservando la spesa maggiore, 3.048 milioni di euro complessivi e 118 euro a famiglia, al condimento per eccellenza. Al cibo-simbolo del made in Italy, la pizza, vengono riservati 2.983 miliardi l’anno, pari a 115 euro a famiglia. Mentre il consumo di gelato vale all’incirca 1.849 milioni di euro, ovvero 72 euro in media a famiglia. Quasi quanto la birra, che si ferma appena poco prima, a 1.828 milioni.

L’alimentazione italiana, dunque, fa bene, mantiene la linea e garantisce occupazione. A custodire i segreti del gusto made in Italy, garantendo la qualità e la varietà del nostro cibo sempre più apprezzato da italiani e turisti stranieri, sono i produttori artigiani: Confartigianato ha calcolato che per soddisfare la domanda di gelati, birre, pizza, street food, olio si muova un esercito di 46.566 imprese, con 90.900 addetti.

L’Italia è al primo posto in Europa per la maggiore quota di addetti nelle piccole imprese del settore alimentare, pari al 63,9% a fronte della media Ue del 36,5%.

Tra i settori più dinamici vi è quello della birra, come dimostra anche il seguito sempre crescente del settore anche in provincia di Varese: negli ultimi 4 anni, i birrifici artigiani italiani hanno registrato un incremento del 72,7%, al ritmo di 30 birrifici in più all’anno.

La rilevazione di Confartigianato mostra che a livello regionale, è la Lombardia a vantare il maggior numero di produttori artigiani di gelati, birre, olio d’oliva, pizza, street food e cibo da asporto: 6.837. Secondo posto per l’Emilia Romagna con 4.455 imprenditori, seguita da Sicilia (4.255), Lazio (4.096), Veneto  (3.895) e Campania con 3.863 imprese.

La classifica provinciale vede in testa Roma, con 2.982 imprese artigiane. Medaglia d’argento per Milano con 2.053 imprenditori, e terzo posto per Torino (1.892). La top 5 delle province con il maggior numero di produttori artigiani di gelati, olio d’oliva, pizza, street food e cibo da asporto si completa con Napoli (1.766 imprenditori) e Bari (1.013).

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