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Nuova Sabatini, la Legge di Bilancio punta a rafforzare la quota per Industria 4.0

beni-strumentali-1170x850C’è sempre più Industria 4.0 nella Legge di Bilancio 2018, al momento al vaglio del Senato e, quindi, ancora suscettibile di modifiche, variazioni ed eventuali “revisioni” pre-elettorali.

Ad oggi, tuttavia, quello che si sa è quanto contenuto nel documento varato dal Consiglio dei Ministri, che stanzia risorse sufficienti a prorogare la Nuova Sabatini. Ovvero, il provvedimento che finanzia l’acquisto di nuovi macchinari per le Pmi fino al 31 dicembre 2018. La vera novità, però, sempre nel documento ancora non entrato in vigore, è la quota destinata agli investimenti 4.0, che passerebbe dal 20 al 30%. In soldoni: il 30% dei fondi disponibili – in base a questa indicazione – dovrebbe essere riservato a macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Per questi investimenti, il contributo è maggiorato del 30%.

L’investimento dovrebbe essere di durata non superiore a cinque anni, di importo compreso fra 20mila e due milioni di euro. Il contributo del Mise sarebbe pari al 2,75% per gli investimenti ordinari, e salirebbe al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali.

TUTTE LE CARATTERISTICHE DELL’I4.0
Per essere classificati “4.0” gli investimenti digitali dovranno tuttavia avere le seguenti caratteristiche: controllo numerico e/o Plc (Programmable Logic Controller); interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program; integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo; interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive; rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre, dovranno avere almeno due fra le seguenti caratteristiche: sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto; monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo; caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Infine, sono 4.0 dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti; sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità; dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”.

Per approfondire tutte le tematiche di Industria 4.0, vi ricordiamo il seminario tecnico gratuito in programma il 14 novembre a Gallarate (ore 9-18, iscrizioni qui sotto) e il congresso materie plastiche del 23 novembre a Ville Ponti (sconti per gli associati a Confartigianato Imprese Varese).

Seminario Industria 4.0: tecnologie, conformità, prospettive

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