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Tecnomaticvarese, i primi quarant’anni di un’azienda-famiglia con il Dna 4.0

arcisate - ditta tecnomatic

ARCISATE – Vittorino Volpi ha 65 anni, un diploma da perito meccanico in tasca, un passato da disegnatore nell’ufficio progettazione macchine della Bticino e un anno, il 1977, ormai scolpito nella storia sua, della moglie Patrizia e dei due figli. Perché è in quell’anno che, in una cinquantina di metri quadrati di laboratorio artigianale allestito a Casbeno, nasce la Tecnomatic – futura Tecnomatic Automazione Snc – azienda specializzata nella produzione di attrezzature di assemblaggio per l’elettronica civile.

Quarant’anni dopo, con il figlio trentaseienne Alessandro accanto, la “nuova” tecnomaticvarese spegne 40 candeline in un capannone di 1500 metri quadrati di via Comolli 23, in piena area industriale di Arcisate (nel mezzo, una non breve parentesi nei 600 metri quadrati allestiti in via Brunico, a Varese).

arcisate - ditta tecnomatic

IL TRASLOCO NEL 2012
Un passo, quest’ultimo, compiuto nel 2012, nel pieno della crisi economica del Millennio, per superare i gap logistici di via Brunico e tenere il passo con l’innovazione indispensabile per operare – come la tecnomaticvarese Srl – con i settori automotive e automazione civile. L’azienda di Vittorino Volpi, oggi, ha un Dna familiare e 4.0. Perché, dice il patriarca, «dalla Direttiva Macchine del 1996 in poi siamo sempre stati all’avanguardia». La progettazione con software 3D, tanto per dirne una, è iniziata nel 2001 e acquisire i requisiti di conformità di I4.0, di lì in poi, è stato facile.

«Avere il Dna 4.0 significa avere in sé uno spirito propositivo, sviluppare la capacità di fornire soluzioni sempre diverse per le sempre diverse esigenze dei clienti ed essere consapevoli che, poiché automazione significa efficientamento e ottimizzazione dei processi produttivi, lo sguardo deve sempre essere rivolto al futuro» spiega Alessandro, papà di due bimbe, che da studente trascorreva le estati in azienda e che oggi in azienda è socio e braccio destro di papà. «Industria 4.0 non è solo avere un braccio meccanico robotico, ma scegliere la tecnologia robotica adatta a risolvere il problema del cliente».

Per dirla in due parole, prese a prestito da Giorgio Brandazza, un amico di sempre, dell’azienda e della famiglia, «la tecnomaticvarese Srl lavora su prodotti destinati a migliorare i processi», in termini qualitativi, di performance e di tempo-ciclo.

PROFESSIONALITA’ DIFFICILI DA TROVARE
Non è un caso che in questa azienda di tredici dipendenti, una delle difficoltà più grosse sia trovare le professionalità giuste da inserire e da affiancare a chi, negli anni, ha acquisto competenze di altissimo livello: «Le nostre macchine sono 4.0 in tutto e per tutto, sono connesse, consentono la tracciabilità e dialogano con i sistemi aziendali tanto che, il futuro, per noi si chiama realtà aumentata e manutenzione predittiva» prosegue Alessandro. Ma per arrivare lì, accanto alla formazione permanente di chi è già in via Comolli, occorrerebbero nuovi collaboratori. «Tuttavia, nonostante siano passati di qui anche degli stagisti con preparazione universitaria, non esiste ad oggi una formazione davvero adeguata alle nostre esigenze».

Ecco perché, le idee – le soluzioni vere – a quarant’anni dalla fondazione, sono ancora tutte nella testa della famiglia Volpi. In quella di Vittorino, tenace, tutto d’un pezzo, con quel dialetto buttato lì a testimoniare che tecnomativarese non è solo un modo di dire. Lui, di Varese, è fino al midollo ed è qui che vuol continuare a operare. E, qualche volta, a sgasare una delle Aermacchi Harley-Davidson d’epoca che danno il benvenuto ai clienti negli uffici e che rappresentano un po’ l’anima, solida e rombante, di chi le possiede.

arcisate - ditta tecnomatic
Alessandro è come papà: le idee, le soluzioni, se le sente dentro ed è per questo che il sindaco di Arcisate, Angelo Pierobon – in occasione della festa organizzata venerdì 3 novembre per festeggiare i quarant’anni di storia – ha una certezza: «Il passo più difficile per ogni impresa artigiana e familiare, con Alessandro, è compiuto. Ed è quel passaggio generazionale che spesso mette fine a tante belle storie d’imprenditorialità locale».

COLOSSI CHE TI SPINGONO AD ANDARE AVANTI
Rolls Royce, Bmw, Fca, Citroën, Renault, Bticino, Magneti Marelli, Skf: quando alle spalle hai nomi così, non puoi che brindare con una convinzione: «Fin qui siamo arrivati e da oggi si continua» (si badi, in rigoroso dialetto varesino). E non puoi che ricevere i complimenti. Quelli di Giuseppe Albertini, presidente della Camera di Commercio di Varese, e del presidente di Confartigianato Imprese Varese, Davide Galli. Dei tuoi clienti, dei dipendenti (che lì, di esperienza – soprattutto nella progettazione – se ne fanno da vendere). E persino dal parroco di Arcisate, perché quando un’azienda è sul territorio, può girare il mondo con ciò che fa, ma è nella propria terra che tiene solide le radici.


Suona, tra un discorso e l’altro, una campana: è come se il lavoro, pur con le macchine ferme e con l’abito della festa, non si dovesse fermare mai: «Industria 4.0, al di là degli entusiasmi più o meno comprensibili con cui viene ammantata oggi questa parola, lascerà traccia e noi ci faremo trovare pronti – assicura Alessandro – Attraverso un’azione mirata alla raccolta e analisi dei dati legati sia al processo produttivo che alle caratteristiche e alle performance dei nostri impianti». Auguri, tecnomaticvarese, azienda con il Dna4.0.

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