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Voucher Pmi: l’incentivo 2018 è sempre più digitalizzato

c254004b2125d54e936f8991ae1e4c44_xlAncora digitalizzazione. E ancora misure destinate a offrire un sostegno alle Piccole e Medie Imprese orientate a guardare al futuro attraverso la lente dell’innovazione, declinata sia nei processi aziendali che in termini di ammodernamento tecnologico.

Accanto a iper e superammortamento – entrambi avviati verso la riconferma anche in prospettiva 2018 – e insieme alle modifiche in arrivo sul fronte Nuova Sabatini, dal ministero per lo Sviluppo Economico arrivano infatti le indicazioni pratiche per l’accesso ai cosiddetti “voucher per la digitalizzazione delle Pmi (micro, piccole e medie imprese)”. Un capitolo pesante, almeno in termini economici, considerato lo stanziamento di cento milioni di euro deliberato il 10 luglio scorso dal Cipe.

Il voucher, in estrema sintesi, può essere utilizzato per l’acquisto di software, hardware e/o servizi che consentano di migliorare l’efficienza aziendale, modernizzare l’organizzazione del lavoro (con l’impiego di strumenti tecnologici o flessibilità lavorativa), sviluppare forme di e-commerce, fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet con tecnologia satellitare e consentire al personale l’accesso a formazione qualificata in campo Ict.

IMPORTO MASSIMO DIECIMILA EURO
Ciascuna impresa potrà accedere a un voucher dell’importo massimo di 10mila euro e le domande andranno presentate solo tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile nella sezione “incentivi” del sito web del Mise, a partire dalle ore 10 del 30 gennaio 2018 (e fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018). Già dal 15 gennaio sarà comunque possibile accedere alla procedura e compilare la domanda. Per l’accesso è necessaria l’iscrizione nel Registro delle Imprese, il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (Pec) attiva.

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NON CI SARA’ IL CLICK DAY
L’assegnazione delle risorse avverrà senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda: insomma, niente click day alle porte. Ma bisognerà essere perfettamente in regola con la documentazione e sarà indispensabile non commettere errori.

Ai fini dell’assegnazione definitiva e dell’erogazione del Voucher, precisa il Mise l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l’apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa. Gli investimenti del progetto per cui si richiede l’incentivo, quindi, devono essere effettuati dopo aver prenotato il voucher, dopodiché entro 30 giorni va richiesta l’erogazione.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determinerà con proprio provvedimento l’importo del voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

Sei vuoi ulteriori informazioni trovi i nostri contatti nella scheda del Bando.

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