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Home Care aziende, alleniamoci: vi racconto le regole dello sport che fanno bene all’impresa

Care aziende, alleniamoci: vi racconto le regole dello sport che fanno bene all’impresa

marco-pastonesiUn imprenditore corre, pedala, scala, va a meta. E non molla mai. Proprio come Coppi, Bartali o Pantani. Marco Pastonesi, ex ciclista ed ex giocatore di rugby di serie A, ne parlerà giovedì 14 dicembre alle ore 20 al Faberlab di Tradate per il secondo appuntamento delle “Officine delle Idee”. Il ciclo di incontri nato all’interno del progetto “Giovani di Valore” (sostenuto da Fondazione Cariplo con Welfare in azione) che vede in prima linea Confartigianato Imprese Varese e Fondazione San Giuseppe.

Impresa e sport, nel segno degli “eroi quotidiani” che fanno la Storia. Perché i primi consigli che Pastonesi dà ai giovani sul campo o sulla strada, sono gli stessi che un imprenditore darebbe a chi vorrebbe mettersi in proprio: «Passione, curiosità e precisione sono indispensabili – dice il giornalista – Queste sono le caratteristiche di un percorso fatto di sacrifici, rinunce, fatiche, dolori. Ma anche vittorie e sconfitte». E se un professionista dello sport può essere un valido imprenditore di sé stesso (aggiunge Pastonesi: «Nibali guadagna quattro miliardi di euro in un anno; un gregario non arriva ai 30mila lordi eppure non rinuncia alla sua passione»), un imprenditore non può non essere uno sportivo: allenarsi serve al primo come al secondo. Allenarsi alla vita.

Insomma, secondo Pastonesi chi pratica sport sin da bambino avrà da ragazzo tutte le carte in regola per mettersi in gioco. Anche nel mondo del lavoro. Perché lo sport è propedeutico all’impresa: «E’ una scuola fantastica – prosegue il coach – perché chi è intelligente e ha spirito di iniziativa, ce la fa. Si dà da fare, si mette sul mercato, comincia a lavorare facendo tesoro di quello che ha imparato: esperienze, conoscenze, proprietà di linguaggio, comunicazione. Si sa muovere. E poi si imparano le lingue e il rispetto per gli altri». I segreti? «Copiare, imitare, rischiare, fare squadra».

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Per uno come lui, che ama raccontare storie di sport, giovedì 14 dicembre non sarà difficile fare breccia in chi vuole «aprire bottega». «Una volta si diceva così – prosegue Marco – e ancora oggi è valido: nel mondo sportivo non è difficile trovare anche il campione del passato che poi ha aperto un’attività tutta sua. Magari a vendere bici o scarpette». Perché lo sport ti trasforma. Ed è questo che conta: accorgersi che in sé stessi ci può essere il dna dell’imprenditore. Di chi, grazie allo sport, ha appreso l’umiltà e la correttezza, la lealtà e l’altruismo. Quelle qualità umane che stanno alla base di chi vuole fare impresa.

Pastonesi, dopo i tanti libri scritti sui grandi che hanno fatto grande il Giro d’Italia, il Tour de France, le Olimpiadi, i campi da rugby, ha imparato ad essere anche un abile improvvisatore. E un giovane che vuole mettersi in proprio, pensate non lo debba essere? Gli imprevisti, nello sport come nell’impresa, ci sono. Vanno affrontati e superati. Con preparazione e determinazione. Proprio come accadde ad un antico corridore del Giro d’Italia: «Il suo nome era Lauro Bordin, autore della fuga più lunga della storia – conclude Marco –  Fuga finita male, eppure nonostante Lauro non abbia superato il traguardo ha saputo stabilire un primato: anche questo conta».

Officine delle Idee - Il racconto degli eroi quotidiani con Marco Pastonesi

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