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Voucher digitalizzazione: l’altra strada per innovare è a misura di Pmi

Technology in the hands of businessmen

Innovazione non per forza significa rivoluzione. O, detto in altri termini, non di sola Industria 4.0 vivono le Pmi. Lo dimostrano le decine di chiamate a Confartigianato Varese e l’interesse complessivo suscitato tra i piccoli e medi imprenditori dai voucher per la digitalizzazione, confermati dal Ministero per lo Sviluppo economico e destinati alle aziende che intendano modernizzare i propri processi produttivi. Lo stanziamento è di cento milioni di euro e gli investimenti verranno coperti fino a un contributo massimo del 50% al limite di 10.000 euro.

Certo le Pmi interessate potranno richiedere i voucher nel periodo compreso fra il 30 gennaio e il 9 febbraio 2018 attraverso una semplice procedura telematica. Tuttavia iniziare sin d’ora a pianificare l’investimento, valutarne l’impatto, verificarne l’efficacia rispetto agli obiettivi da raggiungere e impostare l’iter più adatto alla richiesta può contribuire, e non poco, ad alzare le chance di aggiudicarsi il contributo. «Il tempo è un fattore determinante anche nella fase di predisposizione dei documenti necessari a presentare la richieste: più tardi matura la decisione, più difficile sarà impostare un documento realmente efficace» spiegano i referenti del servizio AreaImpresa di Confartigianato Varese.

Il voucher, in estrema sintesi, non è per Industria 4.0. Ma può preparare l’azienda a diventarlo partendo dalle giuste premesse dato che potrà essere utilizzato per l’acquisto di software, hardware e/o servizi che consentano di migliorare l’efficienza aziendale, modernizzare l’organizzazione del lavoro (con l’impiego di strumenti tecnologici o flessibilità lavorativa), sviluppare forme di e-commerce, fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet con tecnologia satellitare e consentire al personale l’accesso a formazione qualificata in campo Ict.

LA SCHEDA DEL BANDO

L’assegnazione delle risorse avverrà senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda ma bisognerà essere perfettamente in regola con la documentazione e sarà indispensabile non commettere errori.

Ai fini dell’assegnazione definitiva e dell’erogazione del voucher, il Mise fa sapere che l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione dovrà presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determinerà con proprio provvedimento l’importo del voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

 

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