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Arcisate-Stabio, chi ci guadagna? Le imprese fanno i conti alla nuova ferrovia


VIDEOINCHIESTE 2018/INFRASTRUTTURE – La tratta Arcisate – Stabio in nemmeno mezz’ora porta a Mendrisio: una comodità. Però le abitudini si cambiano poco alla volta e di frontalieri, sul treno che salta le code alle dogane e demolisce i costi dei posteggi in territorio svizzero, ad oggi non ne sono saliti molti. Basta un niente per osservare le cose da una prospettiva diversa: anche il car pooling potrebbe perdere la sua convenienza di fronte ad una ferrovia che elimina lo stress d’attesa al confine e il peso economico del pieno di carburante.

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Ne parleremo prossimamente, perché la prima riflessione la facciamo con gli imprenditori, che la ferrovia la guardano, attentamente, da vicino. Nella zona industriale di Arcisate, le imprese riflettono sulla novità da angolazioni diverse: c’è chi deve fare ancora chiarezza sull’utilizzo della tratta, chi scalpita perché arrivi nel più breve tempo possibile il collegamento con l’aeroporto di Malpensa (in programma, secondo quanto annunciato, per giugno 2018) e chi crede che l’infrastruttura porterà ad una rivalutazione del territorio e, di conseguenza, degli immobili.

Insomma, al campione della videoinchiesta di Confartigianato Imprese Varese non mancano speranze e idee. In prima battuta, però, gli imprenditori pensano che «alle aziende l’Arcisate – Stabio non porterà né vantaggi e né svantaggi». E così anche per i loro dipendenti: la maggior parte arriva dai paesi limitrofi (Varese, Induno Olona, Valceresio) e ci arriva in macchina, autobus, anche in bicicletta. I più fortunati, si fanno qualche centinaia di metri a piedi.

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MALPENSA SI AVVICINA
Luca Epis, della Manufatti Epis, afferma che «la tratta è una miglioria per tutto il territorio, aiuta ad evitare il traffico intenso ed è uno strumento in più per chi deve raggiungere il proprio posto di lavoro. Non solo in Svizzera». Gli fa eco Roberto Brambilla della Siscodata che, come imprenditore, preferisce il treno a tutti gli altri mezzi di trasporto. Perché? «Devo raggiungere i clienti in orari decenti e le tangenziali di Milano sono sovraffollate. Ecco perché guardo all’Arcisate – Stabio con particolare interesse: quando sarà collegata a Malpensa ci saranno notevoli risparmi di tempo e ci potremmo organizzare meglio anche come imprenditori». Anche per andare a Genova o più in là: «Invece di arrivare a Varese e poi cambiare treno per raggiungere la Stazione Centrale – prosegue Brambilla – basterà salire sull’Arcisate Stabio. Ma questo non varrà solo per me: penso alla tratta anche come un valido mezzo di collegamento per i miei clienti (che devono venire in azienda) e per i dipendenti. La Pedemontana costa troppo e chi si muove da Como ora ha una soluzione valida».

Un pensierino bizzarro si fa spazio nel confronto: con un mezzo così veloce e comodo, la Svizzera non diventerà ancora più attraente per i lavoratori italiani? «Potrebbe essere – incalza l’imprenditore co-titolare di un’attività dove si realizzano macchinari robotici – ma tutto dovrebbe procedere come un orologio svizzero, perché arrivare in ritardo al lavoro in Svizzera è una cosa; arrivarci in Italia è un’altra».

IL FRONTALIERE ARRIVA PRIMA
Paola Cavallasca, di Rosa Sport, è convinta che la linea ferroviaria «diminuirà il traffico su gomma e quindi porterà un vantaggio per tutto il territorio e per la cittadina di Arcisate». Vantaggi per l’impresa non ne vede e per i suoi dipendenti neppure, però spera «in una rivalutazione degli immobili e dei capannoni». E poi Malpensa: «Quello sarebbe il massimo, perché si eviteranno i parcheggi e si potrà andare ovunque con comodità».

A vedere nell’Arcisate – Stabio un’arma a doppio taglio è Giovanni Cocchi dell’omonimo officina: «Il vantaggio per i frontalieri è indiscutibile, ma il treno sarà una tentazione anche per chi vorrà raggiungere il territorio elvetico, trovando un nuovo posto di lavoro, risparmiando su tempo e costi. Sotto questo punto di vista, le imprese italiane potranno accumulare qualche svantaggio con un’ulteriore riduzione di manodopera specializzata».

Però c’è anche chi è fiducioso e vede nella ferrovia un «plus per tutti». A dirlo è Davide Tasca, che crede in «un vantaggio per i clienti che arrivano dall’estero e che, attraverso il collegamento con Malpensa, potranno raggiungere le nostre imprese senza alcun problema. Un punto a favore per il territorio rispetto al collegamento attuale». Sempre più italiani al di là del confine? «In realtà – conclude l’imprenditore – spero ci saranno sempre più nuovi clienti svizzeri attratti dalla facilità del trasporto: le frequenze orarie delle tratte sono molto alte e muoversi diventa più appetibile».

LA CARTA DI IDENTITA’ DELLA ARCISATE-STABIO

RACCORDO FERROVIARIO – Il nuovo collegamento ferroviario transfrontaliero ha una lunghezza di 8,4 chilometri e consiste nella realizzazione di un nuovo raccordo ferroviario a doppio binario tra la linea ferroviaria Varese-Porto Ceresio e la linea svizzera Stabio-Mendrisio e nel raddoppio della tratta ferroviaria Arcisate-Induno Olona.

Oltre alla ricostruzione a piano ribassato delle fermate ferroviarie di Arcisate e di Induno Olona ne è stata realizzata una nuova a Cantello (Gaggiolo). Sono stati inoltre eliminati i passaggi a livello. Le principali opere civili sono state le due gallerie di Induno (950 m) e della Bevera (970 m), il viadotto della Bevera a 7 campate (439 m) e il ponte della Baranzella (40 m).

La circolazione ferroviaria è gestita da apparati di sicurezza telecomandati dal Posto centrale di Milano.

Il costo dell’opera, a carico dello Stato/Mit, è stato di 261 milioni di euro.
NUOVE RELAZIONI E NUOVI SERVIZI 

– Nuova linea S10: Bellinzona – Mendrisio – Como Albate ogni 60 minuti
– Nuova linea S40: Varese – Mendrisio – Como Albate ogni 60 minuti
– Nuova linea S50: Varese – Mendrisio – Bellinzona ogni 60 minuti
– Arretramento parziale linea S11: Rho-Garibaldi-Como-Chiasso ogni 30/60 minuti
– Prolungamento linea RE5: Milano-Varese fino a Porto Ceresio ogni 60 minuti

OBIETTIVI

  • Collegamenti Ticino-Lombardia cadenzati nella zona ad alta densità di traffico compresa tra Como, Chiasso, Varese e Lugano;
  • Nuovo collegamento ogni 30 minuti fra Varese, Como e Bellinzona (via Mendrisio);
  • Nuovo collegamento ferroviario Como/Ticino-Varese-Malpensa (da giugno 2018);
  • Riduzione impatto ambientale traffico;
  • Maggiore attrattività economica dei comuni toccati dalla linea FMV grazie a nuova offerta di mobilità;
  • Maggiori sinergie Como-Varese-Mendrisotto-Lugano (lavoro, formazione, cultura, svago);
  • Ripristino della linea Varese-Porto Ceresio attraverso un collegamento diretto ogni ora tra la Val Ceresio e Milano Porta Garibaldi.

DISTANZE

  • Como – Varese: 41′
  • Lugano – Varese: 48′
  • Lugano – Como: 43′
  • Varese – Porto Ceresio: 19′

IL PROLUNGAMENTO A MALPENSA

A giugno 2018 il servizio sarà prolungato da Varese a Malpensa, realizzando così un collegamento diretto tra l’aeroporto, il Cantone Ticino (Mendrisio) e la città di Como. Il collegamento diretto tra Malpensa e Lugano sarà attivato in alternativa a quello con Como in seguito, in accordo con il Cantone.

(1. continua)

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