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Home Arcisate-Stabio: comoda ma con guasto. Debutto con ritardo tra Italia e Svizzera

Arcisate-Stabio: comoda ma con guasto. Debutto con ritardo tra Italia e Svizzera

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Il treno all’incontrario va. No, non è quello di “Azzurro”, ma rischia di essere quello dell’Arcisate Stabio. Già alla fine delle festività natalizie, in occasione della sua prima vera prova, ritardi e cancellazioni hanno messo a dura prova frontalieri (in realtà non molti), turisti e studenti. L’8 gennaio, il treno proveniente da Stabio accumulava 57 minuti di ritardo mentre quello in partenza da Varese ritornava in deposito per un guasto. Oggi – giovedì 11 gennaio – dopo aver testato la linea il 9 gennaio per raggiungere Mendrisio (nel viaggio di ritorno il ritardo è stato di 20 minuti), ci abbiamo riprovato per un appuntamento nella stessa cittadina svizzera fissato per le 14.30.

I ritardi della mattinata erano stati un campanello d’allarme: quello delle 7.36 in partenza da Varese viaggiava con 15 minuti di ritardo e così i convogli dal capoluogo per Albate Camerlata e ritorno. Insomma, la situazione non si è ancora stabilizzata. Anche se in stazione, a Varese, c’è chi la prende bene: «Sono i primi giorni: non fa piacere, però cerchiamo di capire», dice un signore.

Fanno sapere, dall’Ufficio Stampa di Tilo, che «la fase di test per i treni è stata breve e la “transizione dinamica” – il passaggio dell’alimentazione elettrica dall’Italia alla Svizzera – non è cosa semplice: ha bisogno di rodaggio».

Di cosa si tratta? Nel passare da una nazione all’altra i treni non si fermano più per il cambio del pantografo ma lo fanno automaticamente, senza interruzioni. Si tratta di un passaggio delicato: se ne sono accorti tutti. E ce ne accorgiamo anche noi quando arriviamo in stazione, a Varese, e leggiamo sul display delle partenze che il 14.06 per Mendrisio è stato soppresso. Il prossimo? Alle 14.36 che, però, arriva a Varese proprio a quell’ora per poi partire alle 14.46: altri 10 minuti di ritardo. Telefoniamo al nostro contatto oltreconfine: salta l’appuntamento. Il colloquio lo possiamo rimandare.

Chi non lo può fare, però, ed è un ragazzo che dopo due anni di lavoro a Bellinzona ha fissato un colloquio in un’azienda di Lugano. «Speravo nel 14.06, poi ho letto del ritardo: ho il cuore in gola», dice. Forse ce la fa: arrivare in ritardo, in Svizzera, non è mai bello. A maggior ragione se di mezzo c’è la ricerca di un lavoro. Tra i 20 passeggeri che attendono il convoglio ci sono anche due studenti svizzeri, che a Varese ci hanno fatto solo un giro: «È la nostra prima volta, e cominciamo bene. Sarà perché ci troviamo al di fa qua del confine…dai, stiamo scherzando». Uno “scherzo” che sta tenendo banco da diversi giorni, perché il tracciato lungo 8 chilometri è stato inaugurato dopo tre anni di ritardo rispetto al previsto e con un costo di 260 milioni di euro.

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