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Recupero aree dismesse e riqualificazione: sconti in arrivo a Varese

tmax600x480_299593498_rb4#infoterritori  #varese La giunta del Comune di Varese ha approvato un piano di agevolazioni per chi intende recuperare aree dismesse o riqualificare edifici del capoluogo. Dal primo gennaio, dunque, eseguire interventi di recupero delle aree dismesse e di rigenerazione costa meno, grazie ad agevolazioni che possono arrivare fino all’80%.
«I meccanismi introdotti – spiega il sindaco Galimberti – intendono favorire il recupero delle aree dismesse, rigenerando spazi urbani senza consumare nuovo suolo. Abbiamo approvato queste modifiche in attesa che la Regione approvi il Piano territoriale Regionale (Ptr) senza il quale non possiamo chiudere la nostra variante del Pgt ma nel frattempo ci sembrava urgente applicare alcune misure che potessero favorire gli interventi di rigenerazione delle aree dismesse».

Il meccanismo attraverso il quale verranno applicate le agevolazioni è quello di ridurre gli importi perequativi previsti dal Pgt in caso di riqualificazione o rigenerazione. Nello specifico la perequazione è l’importo che deve essere sostenuto per qualsiasi intervento edilizio che si somma agli oneri di urbanizzazione.

La Giunta ha previsto tre ipotesi di riduzione degli importi perequativi che spetterebbero a chi decide di riqualificare a partire dal 1 gennaio 2018:

1) una riduzione del 80% nel caso in cui il proprietario provveda alla completa demolizione dei fabbricati esistenti e dismessi. In particolare oltre alla demolizione degli edifici le aree dovranno essere sgomberate dalle macerie e quest’ultime regolarmente smaltite in discariche autorizzate; le aree dovranno essere bonificate dalla presenza di eventuali inquinanti e sistemate con materiale inerte.
2) una riduzione del 40% per il cambio di destinazione d’uso di fabbricati esistenti e dismessi.
3) Per gli interventi di recupero edilizio che prevedano grandi o medie strutture di vendita di terzo livello non si applica più la tariffa massima relativa al centro storico (la più alta) ma quella della relativa zona a differenza di quanto avveniva in passato.

Inoltre la delibera prevede una riduzione variabile generale dal 4% all’8% di tutti i valori perequativi. Le modifiche approvate saranno ora comunicate anche direttamente agli ordini e categorie professionali interessate.

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