Cerca:
Home Legge Imprese Artigianali, il Canton Ticino fa un altro passo verso l’abrogazione

Legge Imprese Artigianali, il Canton Ticino fa un altro passo verso l’abrogazione

italia-svizzera-1Un altro passo verso l’abrogazione della Lia, la Legge sulle Imprese Artigianali, è stato compiuto dal Consiglio di Stato del Canton Ticino, che ha ufficialmente e formalmente approvato la comunicazione con la quale invita il Gran Consiglio a disporne la cancellazione.

Un provvedimento, reso noto dallo stesso Consiglio di Stato, che rientra nel solco dell’iter avviato dal Governo in seguito alla valutazione della sentenza favorevole pronunciata dal Tribunale cantonale amministrativo in merito a due ricorsi presentati dalla Commissione federale della concorrenza. Nel medesimo provvedimento, il Consiglio di Stato «evidenzia come la revoca della legge comporti inevitabilmente il potenziamento dell’attività di controllo, non più a titolo preventivo e generalizzato come previsto della legge» introdotta nel 2016 in Canton Ticino per le imprese del settore casa, «bensì a posteriori».

In sintesi, all’orizzonte si profilano più verifiche e maggiore efficacia nell’utilizzo di strumenti per il rafforzamento della sorveglianza del mercato del lavoro.

Resta un fatto: come spiegato più volte da Confartigianato Imprese Varese, la norma – ad oggi – rimane in vigore. E lo sarà fino a quando non vi sarà l’abrogazione da parte dell’organismo competente che, nello specifico, non è il Consiglio di Stato bensì il Gran Consiglio. Certo è che, a questo punto, oltre frontiera la situazione è magmatica, con il Dipartimento del Territorio già impegnato nel porre le basi giuridiche e operative del progetto di revisione totale della legge edilizia e dello sviluppo del sistema informatico Gipe (Gestione Informatizzata delle Procedure Edilizie, ndr) che “istituirà̀ una banca dati informatica di tutti i cantieri aperti” così da gestire elettronicamente l’intero iter connesso con una costruzione, dalla presentazione della domanda di costruzione, all’apertura del cantiere fino al collaudo dell’opera.

Rimane la domanda: che fare a questo punto?

Il Consiglio di Stato ha già chiesto e ottenuto dalla Commissione di vigilanza Lia (la stessa presso la quale le imprese devono depositare entro il 31 dicembre i documenti necessari per il rinnovo dell’iscrizione all’Albo Lia, a meno che non subentri prima la già citata abrogazione) di sospendere l’incasso di tutti gli emolumenti come pure il perseguimento delle contravvenzioni per evitare inutili e futuri contenziosi.

TORNA SU