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Home Cambiamenti nei fatti: la posta in gioco sono imprese e territori. Ne parliamo sul nuovo magazine

Cambiamenti nei fatti: la posta in gioco sono imprese e territori. Ne parliamo sul nuovo magazine

imprese-e-territorio-new_n-01_fotoE’ online il nuovo numero del magazine di Confartigianato Imprese Varese. Un numero che racconta le “terre d’impresa”, ovvero la geografia delle opportunità, delle sfide e delle novità che attendono le imprese e i territori. Un numero che racconta i cambiamenti futuri, quelli già maturati e quelli auspicati. 

Facile da comprendere, meno da attuare, cambiamento è la parola che più di ogni altra accompagna la quotidianità di chi fa impresa. E il cambiamento – che in sé riassume speranze e paure, ambizioni e incognite – è ciò che ci aspettiamo ora.

Una campagna elettorale lunga e ottantotto sfiancanti giorni di attesa per la formazione del Governo hanno riportato nuovamente lo spread sull’altalena complici (anche) i 2.300 miliardi di debito pubblico nazionale. Per questo quanto accaduto negli ultimi mesi è stata, per le imprese, l’ennesima conferma di quanto un cambiamento, oggi, non solo sia necessario ma addirittura ineluttabile.

Quattrocento miliardi di titoli da rifinanziare sui mercati sono l’eloquente indicatore di conti pubblici tutt’altro che rassicuranti e di un mercato interno stagnante. E, al contempo, sono lo specchio della difficoltà a rintracciare nel Bilancio i fondi necessari a finanziare crescita e sviluppo, a ristrutturare una Pa mediamente non efficiente e a concentrare le energie su formazione e riqualificazione.

Al Governo nato dopo 88 giorni di attesa chiediamo, ora, di tenere la barra dritta al centro nel definire politiche che assecondino richieste e speranze di quell’immenso tessuto di piccole e medie imprese artigiane e industriali rimaste sino ad oggi ai margini delle grandi scelte normative. E, al contempo, ci aspettiamo azioni di valorizzazione del ruolo e delle identità territoriali.

Il 2017 ha lanciato segnali di ripresa che il 2018 non ha pienamente consolidato e troppe parole sono già state spese per spiegarne le ragioni. Chi ha promesso di ascoltarci, passi dalle rassicurazioni ai fatti, dalle promesse alle leggi. La posta in gioco per le imprese e i territori è più che mai alta.

Noi imprenditori siamo pronti a fare la nostra parte ma il crollo della fiducia (3,3 punti percentuali negli 88 giorni post elettorali), la marginalità politica sullo scacchiere internazionale e i chiari di luna dei dazi trumpiani restano elemento di estrema preoccupazione e freno agli investimenti e agli investitori.

Anche per questo ci aspettiamo rapidità, e scelte di valore: amministrazioni pubbliche più efficienti, territori ai quali vengano offerte chance per risalire la china dell’attrattività, strade e ferrovie competitive, grandi opere portate a completamente, una tassazione adeguata e la semplificazione di normative più consone a un azzeccagarbugli che a una Pmi.

Attendiamo che le politiche di sostegno al welfare aziendale e alla formazione permanente, anche in chiave digitale, trovino conferma e sviluppo. E auspichiamo il sostegno nei fatti ai territori esposti al vento della crisi. Aree di Confine, il progetto di legge maturato in risposta ai problemi del Luinese, ne è testimonianza. Iniziamo da qui. Sarebbe il segnale giusto.

Davide Galli
Presidente Confartigianato Imprese Varese

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