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ImpresAperta fa il tris a Busto. Prima tappa, le start-up: poi si arriva a Sacconago

busto arsizio - ditta snc start upCostruire nuovi ponti con le pubbliche amministrazioni: con questa premessa, più di un anno fa, Confartigianato Imprese Varese ha lanciato il progetto ImpresAperta, nell’ambito del più ampio percorso di sinergia con le realtà locali “Imprese e Territorio”. E, dopo la sperimentazione avviata con l’allora presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo, è con il Comune di Busto Arsizio che si entra nel cuore delle relazioni dirette tra imprenditori e amministratori.

«Capire e toccare con mano i cambiamenti delle imprese, le loro trasformazioni, le loro aspettative e la loro disponibilità a rendersi parte attiva sul territorio è imprescindibile per chi vuole ben governare una città o un comune» ha detto il presidente di Confartigianato Varese Davide Galli nel ringraziare il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e l’assessore a Identità, Cultura e Commercio di Palazzo Gilardoni, Manuela Maffioli per aver accettato l’invito a incontrare due startup locali, la Creazioni Tessili Smc, specializzata in borse in tessuto per grandi marchi della moda (sede: via Lecco 20) e Vivinbio Snc, attiva nel commercio prodotti biologici e naturali nella prima di tre tappe di ImpresAperta.

«Abbiamo scelto di far sentire più voci perché, in occasione del primo tour sperimentale, ci siamo resi conto di quanto i punti di vista possano integrarsi e rafforzarsi, fornendo un quadro più completo della realtà» riconosce il referente dell’area di Busto Arsizio della giunta di Confartigianato Varese, Giacomo Ciriacono.

I quattro neo imprenditori – Silvia Rimoldi e Corrado Caldiroli (Creazioni Tessili) e Catia Stefanin e Marco Ruggeri (Vivinbio) – hanno ribadito che la scelta di avviare un’attività a Busto Arsizio è stata legata a una vivacità territoriale sulla quale «è opportuno continuare a lavorare». Anche «coinvolgendo maggiormente le aziende in iniziative e processi decisionali legati alle dinamiche di impresa».

PROGETTI DI CRESCITA DEL TERRITORIO
«Vedere da vicino, toccare con mano le realtà aziendali, linfa vitale del territorio, per noi è molto importante: quando le aziende ci invitano, cogliamo sempre volentieri l’occasione di conoscerle e di ascoltare esigenze, idee, progetti. I loro progetti di sviluppo sono infatti progetti per la crescita del territorio e della città in generale.  Con questa importante iniziativa di Confartigianato Varese cerchiamo anche di capire come facilitare l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali, obiettivo su cui stiamo già lavorando: in questi giorni la giunta ha approvato l’accordo di attrattività con la Regione Lombardia nell’ambito del bando Attract che va proprio in questa direzione» ha detto il sindaco Antonelli, accogliendo l’invito alla visita sia di Creazioni Tessili che di Vivinbio.

Così l’assessore Maffioli: «Con questo progetto a cui partecipiamo con convinzione, Confartigianato Varese coglie nel segno lo spirito che guida l’azione dell’Amministrazione nei rapporti con il mondo economico e, nella fattispecie, con le imprese artigiane. Improntata a una vicinanza concreta, al dialogo e al confronto continuo sia nell’ascolto delle esigenze sia nel percorso per una soluzione condivisa dei problemi. La visita di oggi ci ha permesso di raccogliere la voce di queste nuove imprese: è l’avvio di un percorso che mi auguro positivo per tutti».

AMMINISTRAZIONI SEMPRE PIU’ ATTRATTIVE
«Quello che chiediamo alle amministrazioni comunali è di diventare sempre più competitive, di trasformarsi in brand e in veri e propri attrattori di capitali e di investimenti dei quali possano beneficiare tutti coloro che sono operano in questi territori e per coinvolgere nuove aziende».

A ulteriore stimolo serviranno gli incontri che si svolgeranno dopo l’estate – sempre nell’ambito di ImpresAperta – con aziende storiche e con alcune imprese dell’area industriale di Sacconago.

UNA MAPPA DELLA COMPETITIVITA’ COMUNALE
Anche per sostenere ulteriormente il percorso di ImpresAperta, Confartigianato Varese ha avviato un’analisi di dettaglio delle aree omogenee della provincia per fornire alle imprese e alle amministrazioni pubbliche informazioni preziose per pianificare strategie di sviluppo e migliorare il livello complessivo di competitività territoriale. «Si tratta di una sperimentazione che completeremo e diffonderemo in autunno, sulla quale abbiamo scelto di puntare in sinergia con l’Osservatorio Lavoro già attivo all’interno all’associazione».

busto arsizio - ditta snc start up

Al termine delle visite, l’amministrazione comunale contraccambierà l’ospitalità ricevuta dalle imprese invitandole a partecipare all’incontro che il sindaco e la giunta stanno organizzando per il 18 gennaio al teatro Sociale: si tratta di un momento di presentazione dei progetti realizzati nei primi due anni e mezzo di mandato e di riflessione sugli obiettivi futuri.

«Abbiamo avuto modo di incontrare oggi imprenditori giovani ma anche meno giovani. Ed è anche a loro che penso rispetto al valore dell’autoimprenditorialità – ha aggiunto il sindaco di Busto – Superati, ad esempio, i 50 anni è difficile rientrare nel mondo del lavoro e ricominciare: l’autoimprenditorialità coscienziosa e consapevole è invece un’occasione preziosa per ripartire». Anche per questo – ha aggiunto il primo cittadino – «teniamo moltissimo al manifesto per le imprese, che presenteremo a breve, e teniamo molto a non ostacolare le imprese, anche attraverso un’azione amministrativa snella, in grado di muoversi rapidamente».

Il presiente di Confartigianato Imprese Varese ha inoltre rimarcato l’importanza del dialogo con le Pa ma anche con gli istituti bancari, dai quali dipende gran parte del futuro di molte neo imprese.

LE IMPRESE
Creazioni Tessili: a cinquant’anni si sono (ri)messi in proprio aprendo la Creazioni Tessili Smc. E grazie alla loro esperienza alcuni fra i più grandi nomi della moda mondiale si affidano alle loro mani. Per loro il territorio di Busto ha un suo, preciso, valore: «Spostandoci da Gorla Minore a Busto Arsizio – dicono i due imprenditori – sapevamo di compiere un salto di qualità. In effetti qui siamo in una posizione centrale rispetto al mondo. Vorremmo che questa centralità fosse ancora più valorizzata, per creare collaborazioni e sinergie con il Comune in un’ottica di reciproca crescita». La loro parola chiave è «condivisione».

Vivinbio: Catia Stefanin è biologa nutrizionista; il marito Marco Ruggeri è geometra. Salute e benessere sono il loro core business. Da pochi mesi fa hanno aperto “Vivinbio”. Giovani e motivati, all’amministrazione comunale chiedono di «vivere la città e di poter collaborare per l’organizzazione di eventi, seminari e convegni dedicati al biologico e al naturale». Non solo cibo, ma anche tecniche di costruzione e ristrutturazione delle abitazioni. La loro parola chiave è «fare squadra».

IL PROGETTO IMPRESAPERTA
Il progetto ImpresAperta ha preso il via nel marzo del 2017 con l’obiettivo di rappresentare ad amministratori ed enti pubblici la nuova imprenditorialità locale. Un’imprenditorialità (manifatturiero e servizi) innervata di tradizione ma proiettata verso processi di digitalizzazione mai tanto rapida e pervasiva. Ascolto, confronto e propositività sono stati sin dall’inizio i pilastri sui quali s’è fondato il progetto iniziato con l’ex presidente del consiglio Raffaele Cattaneo e conclusosi, nella prima fase, con l’audizione delle piccole e medie imprese coinvolte in Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia. Nel corso degli incontri dello scorso anno è maturato anche il progetto di legge “Aree di Confine” per l’incremento del netto in busta a favore degli occupati nelle imprese dell’alto Varesotto.

In questa seconda fase il coinvolgimento dell’amministrazione di Busto Arsizio si propone di non rimanere legato alla sola città del sud della provincia ma di diventare testimonianza e monito per tutte le amministrazioni locali.

 

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