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Videoguida curriculum: per chi scrive e chi legge c’è sempre da imparare

#videoguide tecniche Sembra semplice, veloce, inaspettatamente facile. E invece, scrivere un curriculum vitae – scriverlo perché sia letto e valutato con attenzione – è qualcosa che si può imparare. Con corsi appropriati e docenti preparati. In rete l’argomento occupa uno spazio immenso, ma i commenti trattano con ironia tagliente più i fallimenti che i successi di una buona presentazione.

Eccone uno: «Il mio curriculum è così corposo che per rileggerlo ho dovuto fare un corso di lettura veloce». E un altro: «Per dare un tono al mio curriculum, ho trasformato le scuole medie in “master di perfezionamento post elementari”». Un po’ di leggerezza non guasta, ma queste frasi sono fatte apposta per evitare alcuni fra gli errori che si potrebbero commettere, anche inconsciamente, in fase di stesura: mostrarsi troppo simpatici e abbondare con la lunghezza del testo non è una buona strategia.

catturaCV: IN UNA PAGINA, METTI TUTTO TE STESSO
Pietro Resteghini di Versione Beta/Arealavoro, la scuola di formazione permanente di Confartigianato Imprese Varese, aiuta a mettere le strategie sulla carta. Perché il curriculum è, a tutti gli effetti, uno strumento al quale deleghiamo il nostro futuro.
Fin qui tutto chiaro, ma come si compila?

  • Punto primo: personalizzare i contenuti e la forma in linea con le peculiarità dell’azienda alla quale lo si vuole inviare. Prepararlo per un’azienda meccanica, per un’impresa tessile o di servizi non è la stessa cosa anche se in aziende diverse si cerca di ricoprire lo stesso ruolo. E’ una questione di personal brand, quindi si deve dare profondità alle proprie esperienze, alla propria persona, alle proprie cose, alle proprie capacità e alle proprie competenze.
  • Punto secondo: il testo deve occupare solo una facciata del foglio; essere ordinato e impaginato con un certo gusto. Magari facendo uso di indicatori grafici per mettere in risalto il grado delle proprie competenze. La scelta dei colori è altrettanto importante: per esempio il blu rappresenta la calma e il rosso l’aggressività. Attenzione all’immagine che volete dare di voi.
  • Punto terzo: come ricostruire le esperienze. Si procede partendo dalla più recente per poi arrivare a quelle più lontane nel tempo. E’ importante indicare solo quelle più utili e necessarie al lavoro che si sta cercando.
  • Punto quarto: evitare di scrivere «ho un ottimo livello di gestione della rabbia o dello stress». Si tratta di forme verbali vuote perché in ogni azienda, di qualsiasi settore, si chiede di saper lavorare in team e di possedere adeguate capacità relazionali. Da segnalare, invece, le proprie passioni e hobby: dallo sport alla cucina. Queste dicono tanto di voi.
  • Punto quinto: anche i video-Cv funzionano bene, ma per costruirli in modo efficace servono capacità comunicative molto sviluppate. Per essere al top la loro durata non deve superare i 2 minuti.

pietro-resteghiniCV: NON SI LEGGONO SOLO LE PAROLE
Dice ancora Resteghini: «Se da un lato è fondamentale saper costruire un Cv che ci rappresenti e ci racconti in modo ottimale, dall’altro è importante che chi lo riceve lo sappia leggere in modo appropriato per ottenerne il maggior numero di informazioni che servono all’azienda».

Allora, da dove si parte?

  • Punto primo: quando si legge un curriculum vitae si devono intrecciare le informazioni contenute e non. L’imprenditore interessato ad assumere il candidato dovrebbe chiedere conferma delle sue competenze / esperienze.
  • Punto secondo: è importante saper valutare la capacità di sintesi del candidato e quali sono i punti sui quali si è concentrato di più nella stesura del Cv. Il curriculum non è un “documento sacro”, quindi deve essere riempito di annotazioni, appunti e impressioni. Consideratelo una “mappa” della mente e del carattere di una persona.
  • Punto terzo: controllare l’attività del candidato sui social e nella rete. E’ importante “googolare”, cioè fare una ricerca in Internet, informarsi sui contatti della persona (alcuni potrebbero essere anche i vostri), notare se segue le pagine social della vostra impresa e se è attivo in gruppi particolari.

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