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Ebox, Sabatini ter, Flat tax: attacco frontale alla burocrazia

foto_rinnovo-contratto-stataliNasce Ebox: meno costi e più tempo per le imprese. Dal 1° gennaio 2019 quasi tutte le 61mila imprese attive in provincia di Varese dovranno ottemperare all’obbligo normativo di emissione della fattura elettronica. Un adempimento importante, vero, ma non tutte le aziende sono pronte o organizzate per farsene carico. Da qui la nascita di Ebox, l’hub di gitale di servizi gestionali e professionali messo a disposizione da Confartigianato Imprese Varese attraverso la sua società Artser. La creazione di Ebox nasce dal confronto tra l’Associazione varesina e le stesse aziende. Ricorda Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Varese: «Per primi abbiamo voluto contribuire alla riduzione della mole di adempimenti attraverso un sistema che ridurrà del 15-20% i tempi richiesti dalla fatturazione elettronica, con conseguente riduzione dei costi e un aumento della competitività». Un tempo che deve essere destinato alla pianificazione delle attività aziendali, a beneficio dell’occupazione e del benessere dei territori. Perché il tempo va usato in azienda, non sulle carte.

Sabatini ter: si amplia il ventaglio dei beni soggetti al contributo. La semplificazione passa anche attraverso la Sabatini ter. Che allarga le maglie dei contributi: tra i beni immateriali che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% sull’acquisto di beni strumentali dell’impresa, entrano quelli legati a ricostruzioni 3D, realtà aumentata, rilevazione telematica di prestazioni, drop shipping (la nuova frontiera dell’e-commerce). Inoltre, si semplifica la documentazione da allegare alle domande e arrivano verifiche periodiche a campione a carico delle aziende così come previsto dalla circolare del 3 agosto 2018, n. 269210 che il ministero dello sviluppo economico (Mise) ha messo a punto per adeguare l’elenco dei beni immateriali Industria 4.0. La domanda di agevolazione e i relativi allegati devono essere compilati dall’impresa in formato elettronico e sottoscritti mediante firma digitale. Irregolarità anche parziali dei documenti e delle informazioni richieste costituiscono motivo di non ricevibilità della domanda. Di conseguenza, è inammissibile il contributo.

Flat tax: il taglio delle tasse per le mini-imprese. Per ora, la “tassa piatta” riguarderà solo le imprese e, in particolare, le partite Iva. Allo studio per la prossima legge di bilancio ci sarebbe un taglio di tasse di 1,7 miliardi di euro. Per le imprese minori, si sta lavorando all’ampliamento dell’attuale regime forfettario che, di fatto, sarà una flat tax al 15%. Secondo gli esperti, la nuova tassazione per le partite Iva a regime potrebbe garantire un gettito di oltre 3 miliardi di euro. «E questo – ha detto il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci – grazie alla possibilità di far emergere dal sommerso una serie di piccole e micro attività sulla spinta di un prelievo fiscale sostenibile».  Ad oggi hanno aderito al regime dei forfettari e dei minimi 935mila soggetti, ma il loro numero potrebbe raggiungere quota 1,4 milioni. A conti fatti, l’imposta del 15% sostitutiva di Irpef e relative addizionali, Irap e Iva taglierebbe il carico fiscale sulle persone fisiche con reddito d’impresa per 4,8 miliardi cui si aggiungerebbero 178 miliardi di taglio dell’addizionale regionale e di altri 88 milioni per quella comunale. Il taglio Irap sarebbe stimato in 217 milioni, mentre sul fronte Iva la riduzione di tasse dovute è di altri 250 milioni.

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