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Home A #FuturaVarese il «Monopoli della finanza»: una app educa agli investimenti

A #FuturaVarese il «Monopoli della finanza»: una app educa agli investimenti

Meccanico, idraulico, broker assicurativo, formatore, avvocato, dentista: vivere una vita parallela attraverso una app nello stesso tempo didattica, educativa ed etica. Sviluppata tra il 2016 e il 2017 – con la collaborazione dell’AreaLavoro di Confartigianato Imprese Varese e dal Centro Promozione Legalità di Varese (C.P.L.) – dagli studenti allora nelle classi terze del Liceo Classico e Linguistico “Daniele Crespi” di Busto Arsizio (ora impegnati in Germania per un percorso di alternanza scuola-lavoro), il “Financial School Game” è una fra le “invenzioni” di punta di #FuturaVarese “Comunità in Movimento 4.0”. La manifestazione, che durerà fino a sabato 15 settembre, fa parte del tour voluto dal Ministero dell’Istruzione (Varese è la sesta tappa) per diffondere il Piano per la scuola digitale e le sue buone pratiche in chiave innovativa. Ne sono coinvolti cinquecento studenti per una cinquantina di eventi. I visitatori attesi sono più di tremila.

FINANCIAL SCHOOL GAME: A SEDICI ANNI, CON IL PALLINO DELLA FINANZA
A Giulia Vaccarino, Giulia Forasacco e Alessandra Muru, studentesse sedicenni del Crespi, è stato affidato il “collaudo” del Financial School Game: funzionamento, interattività, componente intuitiva, completezza delle informazioni. Negli ultimi mesi ci hanno giocato parecchio, tentando di raggiungere le performance migliori per dimostrare a loro stesse di essere non solo buone amministratici di stipendio e patrimonio (questo aiuta a fare la app), ma anche di voler condividere i guadagni con la comunità per poter sostenere la lotta alla fame e alla povertà. Questi ultimi sono solo due tra i diciassette obiettivi (tra i tanti anche la salute e il benessere, l’acqua e l’energia pulite, il lavoro dignitoso, il consumo e la produzione responsabile, il clima e la pace, le città sostenibili) inseriti dai 193 Paesi membri dell’Onu nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

ENTRATE E USCITE: «PENSAVO FOSSE FACILE»
Da un lato le entrate del Cash Flow (la somma di stipendio e rendite, sottratte le spese) e dall’altro le uscite fatte di spese correnti (cibo, abbigliamento, cura della persona, tempo libero), bollette, affitto, rata auto, trasporti, tasse. Le tre studentesse non nascondono di essersi divertite, ma nello stesso tempo dicono: «Pensavamo fosse più facile: il monitoraggio dev’essere costante, ci vuole molta attenzione, prima guadagni e poi perdi. Accidenti…».

UN GIOCO PER PENSARSI ANCHE IMPRENDITORI
Il “Financial School Game” – che si può utilizzare da Pc, tablet e smartphone –  non è solo uno strumento per prendere confidenza con la gestione economica nell’ambito famigliare, ma anche per entrare nel merito dell’educazione finanziaria fatta di titoli di borsa e non, investimenti, finanziamenti, prestiti. Anche fallimenti. Il tutto attraverso il learning by doing. Come dice Alessandra, «il gioco ha implicazioni vere nella vita reale, perché ha un alto valore formativo». Con la previsione di poter passare dalla gestione di un gruzzolo personale ad un vero patrimonio aziendale: «D’altronde – dice la professoressa di Diritto Grazia Dell’Acqua – questa è un fra le finalità della app: le imprese sono una componente fondamentale del nostro mondo e alcuni studenti potrebbero pensare il proprio futuro proprio come imprenditori».

CASH FLOW, IMMOBILI, TITOLI: E’ IL “MONOPOLI DELLA FINANZA”
Il cerchio si chiude, ma per farlo bisogna impegnarsi seriamente superando le due fasi che compongono il gioco: nella prima si dovrà raggiungere la somma di 50mila euro sul conto corrente virtuale (partendo da una base di 10mila) attraverso l’acquisto e la vendita di titoli e/o immobili, chiedendo prestiti e mutui (oppure rimborsandoli), ovviamente incassando il cash flow; nella seconda, invece, si potranno aggiungere l’acquisto e/o la vendita di quote di aziende invisibili (Green e Social) legate ai diciassette obiettivi Onu. In presenza di scoperti sul conto corrente, è possibile chiedere un bonus di salvataggio dietro risposta di una domanda predisposta dalla professoressa Dell’Acqua. Vince il gioco chi raggiunge per primo i 3mila punti richiesti dall’obiettivo in assenza di debiti. In ogni fase del gioco, che in futuro aprirà ad un’interazione con altri giocatori, si potrà fare affidamento su un tutor per analizzare l’andamento gestionale e tenere sotto controllo gli incrementi e i decrementi del Cash flow. Gli errori a volte potranno essere rimediati; in altre scatterà il “Game Over”.

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