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La “riscossa” della manifattura, i voucher digitali e la formazione (anche 4.0)

foto_osservatorio_meccanicaLa manifattura traina il lavoro e l’occupazione; gli over 45 “tengono” salde le loro posizioni all’interno delle aziende; meccanica, chimica e gomma-plastica sono al top nell’economia del Varesotto.

E’ stato presentato ieri, nella sede provinciale di Confartigianato Varese, l’Osservatorio del mercato del lavoro: un’analisi scientifica basata su un campione di circa 2mila imprese e 13mila lavoratori. Che dice questo: nella nostra provincia, a resistere sono state le aziende che negli ultimi 10 anni hanno adottato processi di ristrutturazione che ne hanno modificato dimensione e tipologia di dipendenti. La “mappa” imprenditoriale del territorio, cambia: si riduce il peso dell’edilizia e del tessile; si dà ossigeno alla manifattura nel suo complesso.

I giovani resistono, «perché hanno un nuovo slancio verso il lavoro in fabbrica e maggiori competenze, ma bisogna puntare sul potenziamento dell’apprendistato e dell’alternanza scuola-lavoro per creare una sensibilizzazione verso materie che oggi servono quando si entra in azienda: la forte liceizzazione ha creato un buco» ha detto il presidente di Confartigianato Varese, Davide Galli.

L’Osservatorio Mercato del Lavoro – che è aggiornato al 30 giugno 2018, comprende un report dell’ultimo anno, un’analisi relativa al periodo 2013-2018 e un focus sulle assunzioni dovrebbe essere consegnato tanto alle scuole del territorio, quanto ai genitori. Perché da queste analisi si capisce quanto le imprese possano crescere solo in presenza di figure professionali in grado di entrare nel vivo dei loro problemi e sostenerne lo slancio competitivo. In sintesi, uno strumento che aiuta a capire la realtà occupazionale e produttiva delle Pmi artigiane, ma non solo.
Tanti i dati, e tante le riflessioni. Ne citiamo alcuni: il 37% di nuovi occupati negli under 29, l’occupazione nella meccanica che segna un +5,5% e nella chimica-gomma-plastica un +9%, un aumento del 70% dei contratti a termine: «La quasi totalità di questi, però, nelle Pmi si traduce in tempo indeterminato», ha sottolineato il numero uno di Confartigianato Varese.

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE
Mercato del lavoro, però, significa anche nuove competenze legate alla digitalizzazione. Il presidente Galli non ha mancato di sottolineare quanto la formazione sia fondamentale per chi è assunto, per chi vuole essere assunto e per gli stessi titolari. Anche in relazione a tutto ciò che è Industria 4.0. Da oggi, 14 settembre, diventa operativa la piattaforma del ministero dello Sviluppo economico per richiedere l’erogazione del voucher digitalizzazione. La misura è destinata alle Pmi per l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. La somma dell’incentivo non supera i 10mila euro a copertura del 50% del totale delle spese ammissibili. Da ricordare che, per richiedere l’erogazione del voucher, le imprese debbono assicurarsi di avere interamente saldato tutti i titoli di spesa relativi al progetto finanziato indicato nella domanda.

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