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Pedemontana, Irpef, Made in Italy. E un ricordo di Doriano Mattessich

foto_pedemontana_2018Se non può essere gratuita, almeno la si completi
Pedemontana rimarrà un’incompiuta e non arriverà un euro per il suo completamento. E i cittadini di Como e Varese continueranno a pagare il pedaggio sulle tangenziali. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli lo ha chiarito senza mezzi termini. E il sindaco di Lozza, Giuseppe Licata, lo invita ad una visita sul territorio per rendersi conto di quanto male facciano le «decisioni che passano sopra la testa» degli amministratori locali senza un loro, preventivo, coinvolgimento in tali questioni. Se proprio non si può arrivare alla gratuità della infrastruttura, che almeno la si completi. Collegamenti funzionali, veloci, esterni ai centri cittadini e proprio per questo adatti a sostenere le esigenze non solo dei cittadini ma anche delle tante imprese della nostra provincia, oggi si devono considerare strumenti strategici per la crescita e lo sviluppo territoriale. Non si può pensare che un’arteria di tale portata, come è Pedemontana, resti sospesa in un “limbo” di incertezze. Si attendono decisioni mirate che tengano conto di un humus imprenditoriale che su tali arterie fa affidamento.

Il ministro Tria a Confartigianato: «Taglio Irpef molto graduale»
Il ministro dell’Economia Giovanni Tria lo ha detto alla Summer School di Confartigianato Imprese: «Bisogna trovare spazi per partire, compatibilmente con i vincoli di bilancio. L’operazione dovrà essere molto graduale». Però nella legge di Bilancio potrebbe entrare il taglio dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Quella che per tutti è l’Irpef. Un taglio più che mai soppesato, perché le coperture vanno cercate nel riordino degli sconti fiscali, interessati da una revisione che non sarà di certo immediata o veloce (le detrazioni sui lavori legati alle abitazioni, per esempio, si spalmano su 10 anni). A Confartigianato, il ministro si è però detto «molto favorevole a partire con un accorpamento e una riduzione delle aliquote per i redditi familiari». La prima mossa non riguarderebbe, tuttavia, il solo taglio della prima aliquota dal 23 al 22% ma avrebbe un respiro maggiore con un primo accorpamento delle aliquote. Un passo iniziale verso il target delle due aliquote Irpef previste dal contratto di governo.

Da Milano sul Monte Martica, per progettare camini
Si è ribaltato con l’auto mentre risaliva la via Martica. È accaduto nella mattinata di ieri lungo la strada che sale da Bregazzana. Doriano Mattessich, architetto-imprenditore di 66 anni, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale di Varese dove i medici ne hanno potuto solo constatare la morte. Di origine triestine, associato a Confartigianato Varese, nel 2009 ci aveva detto: «Sono arrivato a fare il “caminista” per caso. Terminata l’università a Milano un collega mi ha propost di provare ad inserirci nel campo della progettazione e costruzione di camini. Siamo rimasti per due anni a giocare con il cubo di Rubik (il mio socio, io non ci sono mai riuscito). Poi per sei mesi ho atteso che succedesse qualcosa». Ed è accaduto: Mattessich si trasferisce da Milano a Varese con sede sul Monte Martica. Al suo racconto aveva aggiunto: «E’ bellissimo lavorare da qui».

Con il Made in Italy si va avanti
L’attuale governo conferma il suo impegno sul Piano straordinario per il Made in Italy e «condivide l’esigenza di uno stanziamento per il 2019 che si attesta attorno ai 130-150 milioni di euro di risorse aggiuntive rispetto a quelle della programmazione ordinaria», che vale circa 16,5 milioni. Per il 2019, quindi, arriveranno altri 50 milioni e il “tesoretto” potrebbe raggiungere la somma di 200 milioni di euro. Tra i principali obiettivi del Piano, quello di aumentare la quota delle aziende che esportano in modo abituale (soprattutto tra le Pmi) e far crescere il peso delle vendite online. In programma anche la terza edizione dei voucher concessi alle piccole e medie imprese per favorire aggregazioni, filiere e reti. Tra i paesi sui quali si scommetterà maggiormente, ci saranno la Cina e l’India.

 

 

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