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Home E-fattura, big data per il fisco, scuola-lavoro al palo e flat tax:
l’Italia che pedala in salita

E-fattura, big data per il fisco, scuola-lavoro al palo e flat tax:
l’Italia che pedala in salita

foto_italia_salitaCHI NON PEDALA, RESTI A CASA
Domani, martedì 9 ottobre, con partenza da Saronno e arrivo in via Sacco, si disputa la 98a edizione della Tre Valli Varesine. Strade chiuse nei tre Comuni interessati dalla classica gara ciclistica: Saronno (la sede di partenza), Varese (sede di arrivo e di gran parte del percorso) e Casciago (la cosa ci passerà per due volte). Per quanto riguarda la Saronno, il traffico sarà vietato in Piazza Libertà e Corso Italia.
Per quanto riguarda il comune di Varese, invece, la corsa entrerà in città dalla Rasa tra le 13.32 e le 13.47. Tutte le strade interessate resteranno chiuse da mezz’ora prima della gara (quindi dalle 13 circa) e riapriranno al termine della Tre Valli.
L’arrivo è previsto tra le 16.30 e le 17.10. Alcune zone (quelle tra via Sacco e piazza Monte Grappa, dove hanno sede tutte le aree accessorie alla corsa) saranno chiuse fin dal mattino presto. Per raggiungere l’inizio del circuito di via Sacco i corridori percorreranno questo tratto: Rasa, Fogliaro, Sant’Ambrogio, poi viale Aguggiari, via Manin, via Bolchini, via Caracciolo, via Sanvito, via Campigli, via XXV Aprile e via Sacco.

NESSUN SEGRETO PER IL FISCO
Il 1° luglio 2019, il Fisco sarà già in grado di andare oltre la fattura elettronica perché punterà sulla trasmissione online di scontrini e ricevute fiscali affinché tutte le operazioni verso i consumatori siano trasmesse automaticamente alle Entrate. Per i piccoli operatori il Governo garantirà un avvio graduale, e non sarà da escludere un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di nuovi registratori telematici, sulla falsariga di quanto già successo con lo spesometro. L’idea del Governo si basa sull’idea di usare i big data per contrastare l’evasione fiscale perché il tax gap – il divario tra imposta dovuta ed effettivamente versata – in Italia resta a 34,89 miliardi, il 2,1% del Pil. Rispetto al totale, gli importi dichiarati e non versati sono a 8,9 miliardi. In ultimo, arriverà la “lotteria degli scontrini”: per invogliare i clienti a farsi fare lo scontrino, sarà istituito un grande sorteggio a premi abbinato al codice identificativo del documento fiscale, come già sperimento – per esempio – in Portogallo. Premi e dettagli saranno definiti dalle Entrate.

ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO: DAGLI ERRORI, NON SI IMPARA
Strumento fondamentale per la formazione di figure professionali importanti per le imprese, l’alternanza scuola-lavoro si prepara a fare marcia indietro: il Governo punta a ridurre del 50% i tetti orari e i finanziamenti, da 100 a 50 milioni di euro. Per gli studenti dell’ultimo triennio dei licei, tutti gli indirizzi dal classico allo scientifico, si passa dalle 200 ore di oggi alle 90 che verranno fissate prossimamente; per gli istituti tecnici, si passerà dalle 400 alle 150 ore. Quattrocento sono anche quelle fissate per gli istituti professionali, che con la nuova decisione del Governo scenderanno a 180. Un restyling della formazione on the job che porterà l’Italia a fare un balzo nel passato di almeno quindici anni. Unica “via di fuga”, la possibilità data ai singoli istituti di poter offrire ai ragazzi percorsi on the job differenti da quelli nuovi fissati sulle 90, 150 e 180 ore obbligatorie. Perché il Governo sta cambiando strategia? Perché i primi tre anni di alternanza obbligatoria hanno mostrato luci e ombre e – come ha detto Carmela Palumbo, capo dipartimento Istruzione del Miur – «l’alternanza non è un contratto di lavoro, come l’apprendistato, quindi deve avere una finalità squisitamente orientativa».

E-FATTURA: TANTE LE DOMANDE. MA TUTTI VOGLIONO LA MASSIMA SEMPLIFICAZIONE
Antonino Maggiore, direttore delle Entrate, ha chiarito che gli attuali istituti restano in vigore, tra cui la fattura differita. Che è utile, ma per dare più tempo serve una modifica di legge. Sopra tutto, però, da parte degli operatori c’è una continua ricerca di semplificazioni nella gestione della fattura elettronica. Da parte delle Entrate, c’è la volontà do accompagnare i contribuenti nella fase attuativa della e-fattura.

PARTITE IVA E FLAT TAX, RISPARMI A 7MILA EURO
Passare dalla tassazione ordinaria al regime forfettario può far risparmiare fino a 7mila euro di imposte all’anno. Come nel caso di un consulente aziendale con ricavi di 60mila euro, spese di 3.500 euro (telefono, computer, trasferte) e detrazioni di 1.988 euro (un figlio a carico, tasse universitarie e lavori edilizi). Mentre i contorni della manovra finanziaria per il 2019 si fanno meno sfocati, si può ragionare sulla convenienza dell’annunciato innalzamento a 65mila euro della soglia di ricavi per accedere al forfettario. Così da verificare se e quanto risparmieranno i professionisti che oggi hanno compensi oltre i 30mila euro (soglia di ricavi attuale, differenziata per le altre attività ). Ma la convenienza può aumentare se cambieranno gli altri requisiti di accesso o permanenza nel forfait.

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