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Mettetevi in gioco: venite con Faberlab a scoprire la fabbrica-lean

ifab04Alla fine, ci si potrà forse anche giocare ma, in principio, bisognerà mettersi in gioco per imparare a costruire dei calcio balilla seguendo il principio “lean”, ovvero riducendo gli sprechi fino ad azzerarli. E, almeno questo, non sarà di sicuro un gioco, tanto è vero che sono già molti gli imprenditori pronti a sfidare la i-Fab dell’Università Carlo Cattaneo Liuc dalle 8.30 alle 18.30 di venerdì 19 ottobre. Un’esperienza che sarà resa possibile da Faberlab, il digital innovation hub di Confartigianato Imprese Varese che accompagnerà le imprese a toccare con mano una fabbrica reale – seppure allestita all’interno di un laboratorio universitario – dove la produzione di calcio balilla è subordinata all’impiego congiunto del cosiddetto “metodo Toyota” e delle nuove tecnologie introdotte dalla quarta rivoluzione industriale.

Una sorta di “lean 4.0”, a dirla con termini più semplici, che permetterà agli imprenditori di organizzare in prima persona la produzione di uno dei giochi più amati dagli italiani ispirandosi al principio che ha reso un colosso la casa automobilistica giapponese. Ovvero la capacità di intravedere nell’azzeramento degli sprechi il sistema migliore per emergere nel mercato globale agendo sull’eccesso di attività e di movimento, la riduzione di scarti o rilavorazioni, il contenimento delle scorte, l’eccesso di produzione, lo spreco del tempo improduttivo e il taglio degli inutili spostamenti di materiali.

ifab05Perché tutto ciò che non crea valore non verrà pagato dal cliente: ed è questo l’obiettivo che dovranno raggiungere le imprese che sceglieranno di investire una giornata a Castellanza con Faberlab e che, in seguito, si affideranno al Faberlab per una sorta di screening aziendale finalizzato a identificare eventuali sprechi inutili.

«All’i-Fab della Liuc i presenti dovranno organizzare la produzione sfruttando i principi della lean production e, al contempo, utilizzando le tecnologie digitali presenti, tra le quali l’Internet of things, big data&data analytics, le simulazioni, i robot autonomi e l’additive manufacturing» spiega il responsabile di Faberlab, Davide Baldi.

Un viaggio nel futuro che è già presente anche se, spesso, le tecnologie faticano a entrare nelle imprese, piccole e medie in particolare, o faticano a esprimere il massimo delle proprie potenzialità. «Per questo abbiamo scelto di investire su una giornata sperimentale, durante la quale tutti avranno la possibilità di provare a cimentarsi, fisicamente e intellettualmente, con una produzione sperimentale impiegando magari tecnologie che ad oggi non si possiedono in azienda».

ifab01All’imprenditore toccherà dire cosa farebbe al posto di coloro che normalmente operano all’i-Fab, per poi testare le nuove modalità eventualmente suggerite.

D’altro canto, che il metodo utilizzato nella fabbrica dei calcio balilla di Castellanza funzioni, lo ha dimostrato proprio l’azienda dalla quale prende il nome: Toyota. Oggi leader mondiale ma, all’inizio dell’avventura, piccola azienda costretta a dar spallate ai giganti.

Al Faberlab se ne era parlato nel giugno scorso insieme a Davide Baldi e ad Angelo Morlacchi in occasione dell’incontro “Tagliare i costi della produzione: lean production all’epoca di Industria 4.0”. Ora la prova sul campo e lo screening. Quello che conta davvero.

Per informazioni e iscrizioni: info@faberlab.org – www.faberlab.org

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