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Tir sulle strade: il Governo dalla parte degli autotrasportatori

foto_autotrasporto_rixiIl ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, lo aveva promesso e così è stato: si è tenuto a Roma il tavolo che ha visto riunirsi le Associazioni datoriali che rappresentano Unatras (l’Unione nazionale del trasporto su gomma che aveva proclamato il fermo dei mezzi prima in agosto e poi a settembre e di cui fa parte anche Confartigianato Imprese) con il Governo nella figura del vice-ministro dei Trasporti Edoardo Rixi. E’ stato proprio lui ad affermare che la fase di preparazione di alcuni principali documenti di programmazione economica e finanziaria, la legge di bilancio per il 2019, il Decreto sicurezza, quello sull’emergenza, consentiranno di inserire e concretizzare l’attuazione delle richieste più cogenti avanzate dalla categoria degli autotrasportatori.

LE RICHIESTE DI CONFARTIGIANATO
Dopo mesi di appelli e richiami alle istituzioni, Confartigianato Trasporti e Unatras chiedono con ritmo serrato un confronto con il Governo. Nei mesi di luglio e agosto 2018, dopo la mancata comunicazione dell’Agenzia delle Entrate degli importi forfetari per le spese effettuate durante i tragitti, le Associazioni fanno sapere al Governo che «le deduzioni forfettarie per le spese non documentate rischiano di essere un miraggio per le imprese italiane dell’autotrasporto merci. Ancora non sappiamo quali siano le spese non documentate deducibili per artigiani e piccole imprese che fatturano fino a 400mila euro e che sono in regime di contabilità semplificata. Non abbiamo potuto pagare le tasse a norma di legge, entro la fine di giugno, ma dobbiamo farlo ora a luglio con un aggravio dello 0,40%. E ancora non conosciamo le cifre delle deduzioni». Inoltre: «Nelle ultime settimane gli autotrasportatori hanno visto ridurre del 25% l’importo da dedurre per le spese non documentate relative al 2017. E ora subiscono anche l’aggravio delle sanzioni pecuniarie per la ritardata presentazione delle denunce dei redditi. Una beffa che conferma la necessità di «risolvere immediatamente il problema degli importi delle deduzioni forfettarie».

DEDUZIONI FORFETARIE
Per entrare nel merito delle questioni, in occasione del tavolo del 2 ottobre Rixi ha sottolineato che il MIT ha già predisposto la proposta di implementazione dell’importo delle deduzioni forfetarie ad oggi riconosciute a 38 euro. Entro la fine del mese di ottobre, sarà inserita in uno dei decreti in corso di conversione, e reso fruibile, l’ulteriore importo da utilizzare in occasione del prossimo pagamento del saldo-acconto delle tasse.

ACCISE
Sul tavolo anche la questione delle accise: qui il Governo si è impegnato per la ricerca di una possibile soluzione al fine di riconoscere il rimborso nella misura piena anche per il prossimo anno, evitando così il taglio del 15% che altrimenti scatterebbe dal 1° gennaio 2019. A questo proposito, il governo si è già attivato nei confronti del MEF per il reperimento delle risorse necessarie. Tuttavia, per avere un quadro più chiaro occorrerà attendere anche l’emanazione del disegno di Legge di Bilancio, prevista per la prossima settimana.

IL FONDO
Nello stesso tempo, Rixi si è detto anche disposto a costituire un fondo al fine di poter favorire la sostituzione del parco veicolare più obsoleto. Un fondo che, necessariamente, visto il cospicuo numero di veicoli da rinnovare e gli ingenti costi dei nuovi, deve essere cosa ben diversa e sostanziosa delle poche decine di milioni di euro ad oggi appostati all’interno dei 240 milioni di euro del fondo per l’autotrasporto. In fase di approfondimento c’è anche il ripristino dei valori indicativi di riferimento e la loro conseguente e periodica pubblicazione.

PEDAGGI AUTOSTRADALI
In merito al recupero delle risorse mancati (circa 50 milioni di euro), per garantire il rimborso dei pedaggi autostradali, limitatamente all’anno 2019, Rixi ha informato che l’ipotesi compensativa è già stata presentata al MEF e se ne sta discutendo.

MA NON FINISCE QUI
L’autotrasporto soffre da tempo di altri problemi che, fino ad oggi, non hanno avuto alcuna soluzione. Unatras ha sottoposto al Governo una ipotesi di riforma del settore e ha manifestato la richiesta, a Rixi, di intervenire sui tempi di pagamento, sul fattore Austria, sulle revisioni e sulla fatturazione elettronica. Nei prossimi tre tavoli di lavoro che sono stati costituiti al termine dell’incontro, verranno affrontati invece i temi legati alle normative che regolano il settore, all’innovazione e agli incentivi e, infine, il tema sociale e dell’occupazione.

 

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