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Arte Tessile: «Qui ne facciamo di tutti i colori»

«Scusate, faccio un po’ d’ordine: stavo lavorando con un vostro collega al Business Model Canvas. Non siamo una start up, ma il modello serve anche ad un’impresa in evoluzione come la nostra». Tradotto, l’Arte Tessile Snc di Busto Arsizio – in via G. Espinasse 11A, nell’edificio che una volta ospitava una vecchia industria tessile – al momento sta cercando di intercettare clienti diversi da quelli che ha servito fino ad oggi. All’80% impegnati nella lavorazione di disegni per il mondo della moda, i fratelli Deborah e Fabio Lorvetti dal padre hanno assorbito tutta la passione per lo jacquard e il raschel. Per la tecnica che ci sta dietro e che fa la differenza per chi – come loro – occupa uno spazio più che interessante all’interno di settori di nicchia come quello dell’abbigliamento, arredamento casa, tovaglieria industriale e casa, etichette, nastri, passamaneria e spugne.

DISEGNI TOP SECRET, CONVERTER E PIXEL
Aperta nel 1984, nell’impresa dei Lorvetti tutto è top secret: «La riservatezza per noi è fondamentale – dice Deborah – proteggere i progetti e anche i nomi dei clienti per cui lavoriamo è imprescindibile». Possiamo dire che lavoriamo per i distretti di Biella, Como, Busto e Gallarate, ma anche per aziende di nicchia sparse in tutta Italia: è qui che, ancora oggi, lanifici, serifici, cotonifici e aziende del pizzo tengono alta la qualità del Made in Italy. I ritmi sono serrati, soprattutto in alcuni settori. La moda, sulle tempistiche, comanda: «Noi non abbiamo rapporti diretti con gli stilisti: la grande firma – spiega la giovane – contatta il converter per i dettagli tecnici del prodotto che dovrà essere sviluppato per le stagioni successive. Le informazioni arrivano alla tessitura e questa ingaggia il disegnatore. Da parte nostra si lavora a stretto contatto con chi dovrà poi realizzare il tessuto, perché la struttura deve essere costruita nel minimo dettaglio per garantire un’assoluta vestibilità e un insieme di colori e linee particolarmente funzionali». Per intenderci, all’Arte Tessile si è sostituita la vecchia carta tecnica per disegno tessile con i Pixel (l’unità minima convenzionale della superficie di un’immagine digitale) e la carta forata con un file che dà gli ordini al telaio per intrecciare ordito e trama per ottenere il tessuto voluto. Ma la digitalizzazione si spinge oltre, perché qui si è anche in grado di simulare l’aspetto reale dei tessuti per le valutazioni pre-produttive.

EXPORT E TECNOLOGIA PER REGGERE IL COLPO
Nulla di scontato, soprattutto in questi ultimi dieci anni: dal 2008 ad oggi l’impresa si è dovuta adeguare. Lo sa bene Deborah che in azienda ci entra nel 1999, cinque anni dopo l’arrivo del fratello. Il passaggio generazionale si compie nel 2008, ma nel frattempo l’imprenditrice si concentra sull’export realizzando disegni che sono la tipica espressione del buon gusto italiano, molto ricercato nei mercati locali di alta gamma, per selezionate imprese in diverse parti del mondo, dal Brasile a Singapore passando per l’Egitto e la Giordania. Nel 2012, però, si rende necessaria una ristrutturazione aziendale: da tre dipendenti a tempo pieno si scende a un dipendente part time più due soci. L’esperienza con il mercato estero viene ridimensionata anche per motivi di salute, così si riduce l’impegno nel mondo per fare ritorno in Italia con ulteriori investimenti in tecnologia – così come ha sempre fatto papà Angelo, disegnatore messincartista per tessuti – a partire dal Cad tessile. Il regno di Fabio, ma non solo.

GIOVANI CREATIVI PER BATTERE IL MERCATO
Tre anni fa, in questo laboratorio, si è deciso di scommettere sui giovani: Selene (un corso di Confartigianato Imprese Varese ha dato gli strumenti a titolari e collaboratrice di lavorare da Bergamo grazie alla condivisione da remoto degli schermi dei Pc), Claudia (Scenografia all’Accademia di Brera di Milano) e Valeria (graphic designer che esce dall’Accademia delle Belle Arti di Catania con esperienze al Politecnico di Milano e stage curriculare al Centro Tessile Cotoniero di Busto Arsizio). Dice Deborah: «Tutti sono nati con il computer in mano, ed è quello che serve a noi: i loro percorsi di studi, con inclinazioni fortemente artistiche, sono un plusvalore per questa realtà perché si tratta di un lavoro dove la conoscenza tecnologica (l’uso di tutte le potenzialità dei programmi informatici per raggiungere i massimi obiettivi) e l’estro creativo sono strettamente correlati». Giovani che per crescere hanno al loro fianco disegnatori esperti come Damiano e Fabio.

UNA SQUADRA CHE NE FA DI TUTTI I COLORI
Il passaggio generazionale «morbido», come lo definisce l’imprenditrice, ha permesso di riflettere sulla trasformazione aziendale: oggi i tempi di lavorazione sono stati ottimizzati e se anni fa ci volevano venti giorni per realizzare un disegno, oggi grazie alle nuove tecnologie è possibile consegnare alcuni disegni anche in un solo giorno. In media, però, di giornate ne occorrono circa tre. Inoltre «la ricerca – prosegue Deborah – è a più teste perché il know how aziendale è condiviso, la squadra digitalizzata soddisfa le richieste dei clienti con grande rapidità e a nostro vantaggio c’è un data base di 11mila potenziali proposte grafiche che ci permettono di essere flessibili e visionari». In ultimo, l’Italia: «E’ questo il mercato sul quale scommettiamo, e a ragione: l’andamento di Arte Tessile è in costante crescita».

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