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Ncc, esplode la protesta: salvate i posti di lavoro

downloadPrima una manifestazione pubblica in piazza della Repubblica, poi un incontro al ministero dei Trasporti, infine un vertice già in programma con il viceministro del Mit Edoardo Rixi in programma giovedì 6 dicembre. È positivo il bilancio della manifestazione che giovedì ha riunito a Roma migliaia di autisti di auto e bus da tutta Italia insieme alle rappresentanze delle associazioni di categoria Ncc per far sentire la voce degli 80mila operatori del settore e dei 200mila relativi addetti.

Una voce forte, portata all’attenzione dei Palazzi Romani per rappresentare le difficoltà di una categoria scesa in piazza per chiedere una soluzione definitiva all’annosa vicenda che rischia di emarginare dal mercato del trasporto persone l’intero comparto del noleggio con conducente. A questo punto non resta che aspettare il 6 dicembre per capire come si evolverà la situazione. Sta di fatto che, ad oggi, lo stato di agitazione permane, come confermano tutte le associazioni congiuntamente.

Anche perché la piazza, dove sono comparsi gilet gialli (come quelli che stanno scatenando proteste violentissime in Francia), punta ad un obiettivo chiaro: salvare i posti di lavoro.

Le ragioni della protesta, secondo quanto riferito, sono riconducibili alla possibile entrata in vigore della legge 29/01 quater del 2009, che impone ai titolari di autorizzazioni Ncc obblighi così stringenti che, a loro dire, non consentono di svolgere le prestazioni lavorative. Su tutti a fare infuriare gli operatori è l’obbligo di rientrare nella rimessa al termine di ogni servizio.

 

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