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Tav, Pedemontane, Terzo valico: a Milano per dire “sì”

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IERI A TORINO PER DIRE AL GOVERNO CHE «LA PAZIENZA E’ FINITA»…
Dodici associazioni di categoria – compresa Confartigianato Imprese – per la prima volta insieme, ieri a Torino nella sala delle Officine delle Grandi Riparazioni ferroviarie, per dire “sì” non solo alla Tav ma a tutte le infrastrutture che possono dare una marcia in più all’Italia. Firmatarie del “Manifesto per il sì”, le associazioni danno lavoro a 13 milioni di persone, i loro associati rappresentano circa il 65% del Pil italiano e poco meno dell’80% dell’export. Il primo messaggio arriva forte e chiaro: «Governo, la pazienza è finita». Facile capire il perché: se il Pil italiano, nel 2017, è tornato ai livelli del 2010 è solo merito delle esportazioni, cioè dei prodotti che ogni giorno escono dalle fabbriche, dalle officine, dai laboratori, dai campi e dalle attività commerciali di questa platea che, come ricorda il Presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti, «rialza la testa e reclama ascolto». Dati alla mano: nell’Europa a 28 l’Italia è al 21esimo posto per strutture portuali e aeroportuali, al 19esimo per quelle ferroviarie e al 18esimo per la rete stradale. I protagonisti dell’economia reale, a Torino, hanno rimarcato che per far crescere l’Italia bisogna aprire i cantieri delle piccole e grandi opere per collegarla all’Europa e al mondo, e creare posti di lavoro.

…IL 13 DICEMBRE A MILANO CON CONFARTIGIANATO: “QUELLI DEL SI’”
«Siamo l’Italia delle piccole imprese che dice sì alle infrastrutture, reti, connessioni, investimenti per continuare a portare il made in Italy nel mondo. Noi siamo quelli del sì allo sviluppo nell’Europa dell’euro moneta comune. Perché lo sviluppo delle imprese è lo sviluppo del Paese». Firmato: Confartigianato Imprese. L’appuntamento è fissato a giovedì 13 dicembre negli spazi del MiCo, il Milano Convention Centre. Centinaia di imprenditori di tutta Italia si riuniranno sotto le bandiere di Confartigianato per dire un altro “sì” agli investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali indispensabili per far muovere il Paese. La campagna di comunicazione lanciata su quotidiani, circuiti radiofonici e social media è chiara. I presidenti, che rappresentano più di 1 milione e mezzo di imprenditori con 3 milioni di addetti, ci mettono la faccia e chiedono: Eugenio Massetti (Confartigianato Lombardia) la Pedemontana Lombarda, Giorgio Felici (Piemonte) la Tav, Agostino Bonomo (Veneto) la Pedemontana Veneta, Martin Haller (Bolzano) la Galleria del Brennero, Giancarlo Grasso (Liguria) il Terzo Valico, Marco Granelli (Emilia Romagna) il Passante di Bologna, Francesco Sgherza (Puglia) l’Alta velocità Napoli-Bari, Giuseppe Pezzati (Sicilia) la Rete viaria siciliana. Confartigianato Imprese Varese sarà presente con i suoi vertici e tutte le imprese che vorranno prenotarsi. Per farlo basta compilare il form qui sotto:

Partecipazione QUELLI DEL SÌ 13/12/18 MILANO



GIUSEPPE CONTE INCONTRERA’ I “SI’ TAV”, MA…
Il Premier incontrerà, domani, i comitati “Sì Tav” ma si presume che sulla questione prenderà del tempo. Per rilanciare sul piatto i primi risultati: per esempio lo sblocco del terzo valico Genova-Milano e il decreto legge semplificazioni potenziato, nel quale trova posto anche la prima tranche della riforma del Codice degli appalti. In realtà sarà su questo che, presumibilmente, si concentrerà Conte: perché questa riforma è stata chiesta più volte dalle imprese. Scrive il Sole 24 Ore: «La prima tranche della riforma del Codice modifica e alleggerisce le procedure di gara per le piccole opere “sottosoglia”, e in particolare consente di procedere senza una gara formale ma con una procedura negoziata all’affidamento di lavori di importo inferiore ai 2,5 milioni di euro. Oggi questa soglia è ferma a 1 milione di euro». La novità più importante, però, è questa: «Il decreto estende, nell’ottica della semplificazione, la facoltà di utilizzo del criterio del prezzo più basso per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria quando l’affidamento agli stessi avviene, in generale, sulla base del progetto esecutivo per i lavori di manutenzione ordinaria».

DA OGGI, STOP ALLA SABATINI TER
Da oggi, martedì 4 dicembre, non si potranno più presentare le domande di accesso ai contributi della Sabatini ter
per l’acquisto (o l’acquisizione in leasing) di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali. Il motivo è semplice: le risorse finanziarie sono esaurite, quindi le domande presentate dalle imprese in data odierna saranno considerate irricevibili. E’ già stata disposta la chiusura dello sportello incentivi “beni strumentali d’impresa” per la presentazione delle domande. Da Italia Oggi: «Qualora entro il 2 febbraio 2019 si rendano disponibili ulteriori risorse, le stesse potranno essere utilizzate esclusivamente per incrementare l’importo della prenotazione disposta in misura parziale. E, successivamente, per soddisfare le eventuali altre richieste di prenotazione, risultanti prive di copertura, nel rispetto dell’ordine di prenotazione delle stesse istanze all’interno della medesima trasmissione mensile».

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