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Al via il Bando ambiente
Contributi e Bandi Intervento della Regione e Camere di Commercio della Lombardia per il sostegno alle imprese artigiane

Parole chiave: Contributi e Bandi

Si tratta di un intervento con il quale Regione e Camere di Commercio della Lombardia rinnovano il loro so­stegno alle imprese artigiane, mettendo loro a disposizione contributi per l’introduzione di innovazione nei processi e prodotti a basso impatto ambientale e per il sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa. Il bando risulta particolarmente interessante se collegato all’adempi­men­to della richiesta delle nuo­ve/rinnovi autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, che interesseranno molte piccole imprese proprio nel periodo 1/9 – 30/11/09. Nei colloqui che abbiamo svolto in questi mesi con oltre 280 imprese, abbiamo rilevato come, per rispettare o adeguarsi agli standard previsti dagli allegati tecnici, è spesso ne­cessario modificare impianti di ab­bat­timento, posizionamento dei con­dotti di espulsione, sostituzione dei sistemi filtranti. E questo può rappresentare un impegno organizzativo, ma soprattutto economico non indifferente, perché da realizzare in 60 gg. di tempo.
Vediamo da vicino i contenuti più importanti del bando:
1) Vengono concessi contributi, in conto capitale e a fondo perduto, legati a progetti innovativi, nella misura:
• per le singole imprese artigiane del 25% - fino ad un massimo di euro 80.000,00 - della spesa ammissibile al netto dell’IVA;
• per i consorzi artigiani il 30% - fino ad un massimo di euro 80.000,00 - della spesa ammissibile al netto dell’IVA.

A fronte di un ammontare dell’investimento di importo minimo pari euro 15.000,00 al netto dell’IVA.
I contributi non sono cumulabili con altre agevolazioni: l’impresa, pertanto, non deve aver già ricevuto per lo stesso investimento, altri tipi di finanziamenti e facilitazioni concessi da amministrazioni pubbliche.
2) Tra i Progetti d’investimento ammissibili:
• Conseguimento di certificazioni ambientali europee/internazionali/nazionali quali ad esempio: EMAS, ISO 14001, ECOLABEL, CERTIFICAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO, ecc.
Realizzazione di impianti innovativi di produzione di energia, funzionali al processo produttivo artigiano, da fonti rinnovabili.
• Introduzione di tecnologie innovative che riducano, all’interno e all’esterno dell’azienda, l’impatto ambientale del processo produttivo in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore e risparmio energetico.
• Introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime o all’impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose.
• Introduzione di tecnologie innovative per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie secondarie riutilizzabili all’interno dello stesso ciclo produttivo.
• Interventi messi in atto dalle imprese finalizzati a ridurre il peso degli imballaggi, ad incrementarne la multifunzionalità e la possibilità di riutilizzo, nonché volti a favorire la recuperabilità dei rifiuti di imballaggio primari, secondari e terziari.
3) Analizzando l’elenco delle spese ammissibili vengono annoverate le spese sostenute per:
• Acquisto di nuovi impianti destinati al miglioramento ambientale così specificati “N.B. Per impianti si intende: impianti a tecnologia complessa che riducono in modo determinante una parte significativa delle emissioni, intervenendo sia “a monte” che “a valle” del processo produttivo. Tra essi rientrano pertanto non solo gli impianti di processo in senso stretto (es. cabine di verniciatura, macchine per la lavorazione di parti metalliche, ecc…) ma anche impianti di trattamento delle emissioni (impianti di depurazione delle acque reflue, impianti di trattamento di fumi e polveri, ecc.); impianti anche a tecnologia semplice, che utilizzati per svolgere una quota significativa del processo produttivo principale dell’azienda, determinano un miglioramento significativo delle prestazioni ambientali”.
• Acquisto di nuove strutture e attrezzature per la realizzazione degli interventi di cui alla voce “progetti di investimento ammissibili” così specificati: “Per strutture/attrezzature si intende: tutti quei componenti (es. filtri, cabine insonorizzanti, ecc..), largamente diffusi e disponibili sul mercato e che non necessitano di un’apposita attività di progettazione, introdotti per ridurre una singola fonte di emissione o più fonti senza modificare il funzionamento dell’impianto e dei cicli di produzione”.
4) Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute e pagate nel periodo compreso tra il 15 luglio 2009 e il 15 luglio 2010 (al netto dell’IVA). All’atto della domanda di contributo, l’impresa dovrà dimostrare di avere già realizzato almeno il 10% dell’investimento (copresentazione di copia delle fatture quietanzate con timbro e firma del fornitore, data e mo­da­lità di pagamento e apposita regolamentazione per i contratti di leasing).
5) Le domande potranno essere presentate dal 15 luglio 2009 al 30 ottobre 2009 attraverso i siti internet di Unioncamere Lombardia (www.unioncamerelombardia.it), di Regione Lombardia (www.artigianato.regione.lombardia.it) o di CCIAA Varese (www.va.camcom.it).


Per informazioni e assistenza
Lucia Pala
pala@asarva.org telefono: 0332 256318
Michele Pasciuti pasciuti@asarva.org telefono: 0332 256252
Gloria Cappellari cappellari@asarva.org telefono: 0332 256249


Mercoledi 26 Agosto 2009

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