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Meccanica: nuove regole per i rottami ferrosi
Ambiente Ci sono circa sei mesi di tempo per adeguarsi.

Parole chiave: Mud / Rifiuti / Sistri
(26 ottobre 2011)

Dal 9 Ottobre 2011 sono entrati in vigore i criteri stabiliti dal Regolamento 333/2011/UE relativo al trattamento dei rottami ferrosi e loro riutilizzo. Ci sono circa sei mesi di tempo per adeguarsi.
I rottami di ferro, acciaio, alluminio e leghe, possono non essere più considerati rifiuti (con le relative conseguenze gestionali: registri, formulari, SISTRI) e possano essere considerati e trattati come “residui di lavorazione” a patto che: siano scrupolosamente osservate corrette procedure di riciclo e recupero.
L’europa ci riprova affrontando ancora una volta il problema dei rifiuti prodotti dalle industrie e dai consumatori nell’ottica del riciclo per ottenere altre materie prime e nuovi prodotti, anziché pensare solo al conferimento in discarica.
Ci aveva già tentato nel 98.
Una volta tanto si è dato ragione al legislatore italiano (prendiamo tante multe dalla UE!!),
I soggetti interessati a questo regolamento sono tutti i produttori di rifiuti metallici di ferro, acciaio e alluminio che decidono volontariamente di gestire tali rifiuti come materia prima seconda, cioè decidono di rivenderli a soggetti che esercitano una “attività di recupero” e per tali motivi in possesso di preventiva autorizzazione per poi rivenderli a fonderie o acciaierie.

Quali requisiti sono richiesti
Tra le principali condizioni che il produttore di rottami di ferro, acciaio e alluminio, deve soddisfare per poter poterli considerare “non rifiuti”, vi è l’applicazione di un Sistema di Gestione per la Qualità semplificato, per dimostrare la conformità ai criteri previsti dal provvedimento consistente in procedure documentate relative ad aspetti specifici:
1. controllo di accettazione dei rifiuti;
2. monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento;
3. monitoraggio della qualità dei rottami metallici ottenuti dall’operazione di recupero;
4. efficacia del monitoraggio delle radiazioni;
5. osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami metallici;
6. registrazione dei risultati dei controlli effettuati;
7. revisione e miglioramento del sistema di gestione della qualità;
8. formazione del personale.

E’ ovvio che la pressione sui recuperatori i controlli di accettazione dei rifiuti in ingresso utilizzati come materiale dell’operazione di recupero, è elemento di pressione affinché ogni singola impresa che vuole vendere i propri rottami si adegui quanto prima al nuovo Regolamento comunitario.

Poiché la materia non è di semplice e immediata comprensione, il nostro Servizio Ambiente e Sicurezza sta raccogliendo l’interesse delle aziende coinvolte dal provvedimento per organizzare un apposito incontro formativo.



Per la tua impresa
Se sei interessato ad approfondimenti, puoi rivolgerti al nostro ufficio Ambiente e Sicurezza:
Lucia Pala
telefono: 0332 256318
o inviare i tuoi dati a: ambiente@asarva.org



Mercoledi 26 Ottobre 2011

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