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Direttiva ATEX
Atmosfere esplosive
D.Lgs. 233/2003
ATEX Prescrizioni nel settore della protezione, della sicurezza e della salute dei lavoratori

La Direttiva 99/92/CE, recepita in Italia con il D.Lgs 233/03, stabilisce le prescrizioni minime nel settore della protezione, della sicurezza e della salute dei lavoratori, che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive. Entro il 30 giugno 2006, in base al Titolo VIII-bis del D.Lgs 626/94, il datore di lavoro deve aver identificato e gestito il rischio esplosione presente in azienda.
In base al D.Lgs. 233/03, infatti, il datore di lavoro, dopo aver valutato l’esistenza del pericolo di esplosione, deve adottare misure tecniche ed organizzative finalizzate a prevenire la formazione di miscele esplosive, classificare i luoghi, valutare i rischi di esplosione e redigere un documento sulla protezione contro le esplosioni. Inoltre, il datore di lavoro, dovrà prendere i provvedimenti necessari affinché gli ambienti e gli impianti siano realizzati in modo da consentire di svolgere il lavoro in condizioni di sicurezza. Le misure di protezione non riguardano solo gli impianti elettrici, ma tutte le possibili cause di innesco dell’atmosfera esplosiva.
In pratica, la nuova Direttiva considera per la prima volta il rischio d’esplosione dovuta ad una sorgente di tipo meccanico, come ad esempio la generazione di una scintilla dal contatto, utilizzo o surriscaldamento di componenti meccanici e non solo elettrici. Inoltre, prevede di valutare molto attentamente il luogo d’installazione, deposito e funzionamento della macchina, per classificarla nell’esatta zona di rischio.

Chi coinvolge...
Anche se si pensa che le atmosfere esplosive si formino solo con prodotti pericolosi, quali combustibili o solventi, o in situazioni particolari, come nelle miniere di carbone, in realtà materiali normalmente innocui come polvere di legno, farine, zuccheri e granaglie possono formare atmosfere esplosive provocando a volte gravi incidenti. Il problema delle “polveri combustibili” sta assumendo sempre più rilevanza, anche perché il 70-80% delle polveri per uso industriale sono combustibili.

Cosa fare ….
Tra gli obblighi più importanti del datore di lavoro ci sono l’analisi del rischio ed il documento di protezione contro le esplosioni. Nell’ambito dell’analisi del rischio elementi fondamentali sono la classificazione delle zone pericolose (gas e/o polveri) e la scelta degli apparecchi e dei sistemi di protezione al fine di raggiungere l’obiettivo di un rischio residuo accettabile.
Gli apparecchi ed i sistemi di protezione devono rispondere obbligatoriamente ai requisiti della Direttiva ATEX 94/9/CE - DPR126/98 “Apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva”, entrata in vigore dal 1° luglio 2003, che ha modificato sensibilmente la regolamentazione del settore.
I sistemi di protezione servono per arrestare o circoscrivere gli effetti di una esplosione; ricordiamo principalmente la progettazione e costruzione resistente all’esplosione, lo sfogo (venting), la soppressione ed il disaccoppiamento dell’esplosione (rotocelle, valvole a ghigliottina, tagliafiamma). Per questi sistemi di protezione è obbligatoria la certificazione ATEX (CE di tipo), relativa alla propria funzione di sicurezza, da parte degli organismi notificati. I sistemi di protezione devono essere marcati con il marchio CE e con la marcatura che identifica la protezione contro le esplosioni (simbolo Epsilon-x all’interno dell’esagono).


Giovedi 30 Novembre 2006

Lucia Pala
Email: pala@asarva.org
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