Area riservata ai Soci
Dimenticato la Password?

ETERNIT: obbligo di bonifica
Eternit Il Piano della Regione Lombardia per il censimento del materiale e la sua totale eliminazione

Parole chiave: Amianto / ASL / Regione Lombardia
(19 marzo 2010)

Le polemiche circa la bonifica dei siti ove è presente amianto, sono all’ordine del giorno: dalle controversie tra cittadini nella maggior parte dei casi riferite a piccoli quantitativi, per lo più coperture di garage e pollai dei quali i proprietari hanno regolarmente comunicato l’esistenza direttamente agli uffici comunali, a segnalazioni anonime di abbandono di lastre a cielo aperto.
Molti sono però anche i magazzini, gli edifici industriali e artigianali, le tubazioni dell'acqua, del vapore e del riscaldamento rivestite e le tettoie del deposito attrezzi per le quali occorre provvedere al più presto alla bonifica.

Nelle scorse settimane ha preso il via il più grosso processo penale, primo in Europa, alla ETERNIT: 3 mila vittime e 5 miliardi di risarcimento richiesti. Dopo la Thyssenkrupp, questo è il secono maxi-processo che vede al centro tematiche di tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente.

DOVE SI TROVA L’AMIANTO
Nel settore delle costruzioni civili, l’amianto è stato utilizzato per parecchi anni in modo molto diffuso a causa del basso costo industriale e della praticità di posa. Questo materiale è presente in molti componenti edili quali: lastre in cemento amianto per coperture (eternit), tubazioni e canne fumarie (fibrocemento), intonaci, coibentazioni di tubi per riscaldamento e centrali termiche, isolante termico/acustico, pavimenti in linoleum (vinilamianto).
In un edificio, la presenza di materiali contenenti amianto non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti: se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto.

CONDIZIONI DEI MATERIALI
Se invece il materiale è in cattive condizioni, o se è altamente friabile, le vibrazioni dell’edificio, i movimenti di persone o macchine, le correnti d’aria possono causare il distacco di fibre legate debolmente al resto del materiale. In tale caso, è necessario ricorrere ad interventi di bonifica, che non consistono necessariamente nella rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto, ad esempio il confinamento temporaneo.

I MATERIALI CON AMIANTO
I materiali contenenti amianto possono essere classificati come:
In matrice “FRIABILE”: ricoprenti a spruzzo e rivestimenti isolanti, spesso riscontrabili su strutture portanti di acciaio o su altre superfici come isolanti termo-acustico, coibentazioni tubazioni, caldaie, ecc.. Tali materiali si possono sbriciolare o ridurre in polvere con la semplice pressione manuale. Sono i più pericolosi e responsabili di neoplasie particolarmente virulente e a diagnosi infausta: il mesotelioma e il carcinoma polmonare.
In matrice “COMPATTA”: canne fumarie, coperture in eternit, prodotti bituminosi, mattonelle di vinile con intercapedini di carta di amianto, mattonelle e pavimenti vinilici, PVC e plastiche rinforzate ricoprenti, vernici, mastici, sigillanti, stucchi adesivi: Si tratta di materiali duri che hanno scarsissima tendenza a liberare fibre e possono essere “sbriciolati” o ridotti in polvere con l’impiego di attrezzi meccanici (dischi abrasivi, frese, trapani, ecc.). Responsabile di neoplasie particolarmente virulente e a diagnosi infausta: il mesotelioma e il carcinoma polmonare.

IL PIANO DELLA REGIONE LOMBARDIA
Nel 2005, la Regione Lombardia ha dato inizio al “PRAL” – Piano Regionale Amianto - fissando per l’anno 2016 il censimento dell’amianto e la sua completa eliminazione. Il censimento è svolto dalle ASL in collaborazione con i Comuni e le Provincie. La Regione Lombardia ha inoltre stabilito l’obbligatorietà dei proprietari all’autodenuncia alle ASL.
Nel novembre 2008 si è poi approvato il protocollo per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto e contestuale abrogazione dell’algoritmo (ridotto del 30% il limite precedente) per la valutazione delle coperture esterne in cemento ora sostituito dall’Indice di degrado – ID.
Per il monitoraggio dello stato di conservazione è d’obbligo provvedere alla valutazione del rischio.
La valutazione dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto deve essere effettuata tramite l’applicazione dell’Indice di degrado a cura di personale qualificato (quali ad esempio ingegnere civile, architetto, geometra, tecnico con patentino regionale per l’amianto, ecc.) e calcolato facendo riferimento all’allegato A della D.d.g. n. 13237 del 18 novembre 2008.
Tutti i proprietari di edifici civili, industriali e artigianali ed amministratori condominiali sono tenuti all’osservanza di tali obblighi di autonotifica, che prevedono sanzioni amministrative e penali come da Legge 257/92.

OPPORTUNITA’
Ma il problema di dover smantellare una copertura in amianto, può anche tramutarsi in una opportunità innovativa se si pensa ad esempio alla sua sostituzione con moduli fotovoltaici e pannelli precoibentati. Se, come si profila, il 2010 potrebbe essere l’ultimo anno di vigenza degli incentivi fiscali, una riflessione è bene farla.

LA PROVINCIA DI VARESE
La Provincia di Varese ha effettuato una pianificazione strategica che, nell’arco di due anni, consentirà di concretizzare una politica energetica innovativa con il Progetto “Varese Provincia Solare”. Il progetto prevede una serie di interventi nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico nelle scuole e negli edifici pubblici del territorio.
Lo scorso febbraio la Provincia di Cremona ha siglato un’intesa con Regione Lombardia per incentivare la rimozione dell'amianto e l'installazione di pannelli fotovoltaici negli edifici, con la conseguente ristrutturazione edilizia finalizzata alla riqualificazione energetica e la produzione di energia da fonte solare, termica e fotovoltaica.
Ragionare se ai costi di bonifica possono quindi sostituirsi i vantaggi economici complessivi: dallo sgravio fiscale superiore delle tariffe incentivanti maggiorate (se si scelgono sistemi integrati) alla complessiva riduzione dei consumi per il riscaldamento e il raffrescamento, si potrebbero rivelare opportunità nascoste.

Il nostro servizio
Offrire alle imprese, gratuitamente, il sopralluogo e l’assistenza nella compilazione dell’autonotifica all’ASL (se ancora non è stata fatta) e la stesura del documento di valutazione e indice di degrado della copertura in amianto, che gli imprenditori dovranno tenere a disposizione delle autorità competenti. Contemporaneamente, vorremmo predisporre con le imprese una prima valutazione di eventuali necessità di bonifica e prospettive di installazioni alternative da pianificare.
» Clicca per compilare il modulo di richiesta di assistenza alla compilazone dell'autonotifica all'ASL



Venerdi 19 Marzo 2010

facebook twitter youtube

Scadenziario

<

Maggio '12

>

L

M

M

G

V

S

D

 

01

02

03

04

05

06

07

08

09

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

 

 

 

I nostri Speciali Entra >>