Impianto di messa a terra: obbligo di verifica periodica
Sicuezza Con il DPR 462/01, il datore di lavoro ha l’obbligo di richiedere la verifica ogni 2 o 5 anni
Il Dpr 462/01 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi” entrato in vigore il 23/01/02, obbliga tutti i datori di lavoro a far effettuare ad Organismi Abilitati dal Ministero delle Attività Produttive le verifiche periodiche sugli impianti di terra, sui dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche e sugli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione. In realtà, le verifiche periodiche erano obbligatorie già dal 1955, ma affidate all’ASL/ARPA/ISPESL.
Il datore di lavoro si limitava a denunciare gli impianti, senza avere alcuna responsabilità se gli Organi di controllo pubblici non effettuavano né l’omologazione, né le verifiche periodiche dell’impianto.
Con il DPR 462/01, il datore di lavoro ha l’obbligo giuridico di richiedere agli Organismi Abilitati la verifica periodica e la responsabilità che questa venga effettuata secondo le seguenti periodicità:
Ogni 2 anni per:
• impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche siti nei locali medici, nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio, nei cantieri;
• impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione.
TUTTO IL SETTORE DELL’AUTORIPARAZIONE RIENTRA IN QUESTA FASCIA.
Ogni 5 anni:
• in tutti gli altri casi.
In caso di inadempienza sono previste sanzioni penali e/o civili.
A verifica superata, l’Organismo Abilitato rilascia il relativo verbale al datore di lavoro che ha l’obbligo di conservarlo ed esibirlo su richiesta agli Organi di Vigilanza.
Nel caso la verifica dovesse dare esito negativo, si provvede indicando al datore di lavoro gli adeguamenti necessari al fine di mettere in sicurezza l’impianto e quindi gli stessi lavoratori.