Lavanderie
Lavanderie Piano Gestione Solventi 2007
Entro il 30/04/2008 le attività di pulitintolavanderia dovranno compilare il Piano di Gestione Solventi relativo all’anno 2007.
Ricordiamo che tale obbligo è partito il 31 ottobre scorso e obbliga le aziende a rispettare il limiti delle emissioni (Cov) che vengono produtte all’atto di apertura dell’oblò e/o nelle fasi di smacchiatura.
Nella delibera della Regione Lombardia 7/20138, (la guida completa e i fac-simile dei modelli sul nostro sito www.asarva.org, alla pagina Ambiente e Sicurezza) sono contenuti tutti gli adempimenti sia per coloro che intendevano continuare nell’attività di lavaggio a secco che per chi intende aprire una nuova attività di lavanderia sul territorio regionale.
Un rapido riepilogo degli obblighi per coloro che già esercitano l’attività:
» Innanzitutto devono avere presentato domanda di autorizzazione a continuare nell’attività di pulizia a secco, attraverso un sistema a ciclo chiuso, entro il 12 marzo 2005;
» Devono compilare il registro di manutenzione del macchinario riportando analiticamente tutte le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuate;
» Devono annotare i dati relativi alle quantità dei capi lavati o il numero dei cicli di lavaggio effettuati giornalmente e la capienza del cestello;
» La quantità di percloroetilene acquistata;
» La quantità di percloroetilene caricata in macchina;
» La quantità di percloroetilene non utilizzata e già centi al 31 dicembre di ogni anno;
» La quantità dei rifiuti prodotti desumibile dalla denuncia del MUD.
Tutti questi dati si riferiscono all’intero anno solare (01/01 – 31/12) e vanno riportati nel “Piano Gestione Solventi”.
Per il solo anno 2007 questi dati riguarderanno il periodo dal 31 ottobre al 31 dicembre. Mentre per gli anni a seguire si farà sempre riferimento all’annualità.
Entro il 30 aprile di ogni anno, inoltre, è necessario compilare il suddetto piano dimostrando di rispettare i limiti fissati dalla delibera e previsti in 20 grammi/Kg. di capo lavato e asciugato. Questo documento, unitamente al registro manutenzioni e alla domanda di autorizzazione, dovrà essere messo a disposizione degli organi di controllo.
Comunque, indipendentemente dal risultato ottenuto, le macchine dovranno presentare una serie di caratteristiche tecniche-costruttive atte a limitare l’emissione di solventi nell’atmosfera. Per i nuovi esercizi la prassi da seguire è simile a quella delle attività già in esercizio.
Si invitano le imprese a verificare la propria rispondenza nel rispetto dei limiti di concentrazione del solvente attraverso la compilazione del Piano Gestione Solventi e monitorare, attraverso i propri tecnici, le caratteristiche tecniche delle macchine lavasecco attualmente in loro possesso.