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Le norme tecniche per le costruzioni
Direttive prodotto e tecniche Obbligatorie a partire dal 1° luglio 2009

Parole chiave: Costruzioni
(23 dicembre 2009)

A partire dal 1° luglio 2009 sono diventate obbligatorie le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, il testo normativo che raccoglie in forma unitaria le norme che disciplinano la progettazione, l'esecuzione ed il collaudo delle costruzioni al fine di garantire, per stabiliti livelli di sicurezza, la pubblica incolumità.
Il D.M. 14/1/2008 - Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni - e la Circolare Ministeriale applicativa nr. 617 del 2/02/2009, sono le basi nel campo della progettazione e dei controlli fissando i parametri inderogabili del “buon costruire” e rimarcando obblighi e responsabilità di tutti gli attori che intervengono in un cantiere, anche solo attraverso semplici forniture.
Tutti i materiali e prodotti per uso strutturale devono essere identificati, qualificati ed accettati. Si possono avere diverse procedure e metodi di controllo della conformità: il “Certificato di conformità (CE)”, la “Dichiarazione di conformità (CE)”, il “Certificato di idoneità tecnica all’impiego”, l’“Attestato di qualificazione”, il “Controllo del processo di fabbrica”.
Il Direttore dei lavori dovrà acquisire la documentazione di accompagnamento nonché la documentazione che attesti la qualificazione del prodotto. Inoltre dovrà verificare l’idoneità di tale documentazione controllando, ad esempio, la titolarità di chi ha emesso le certificazioni o le attestazioni, la validità ed il campo di applicazione di queste ultime, la conformità delle caratteristiche dichiarate alle prescrizioni progettuali o capitolari.

IL CALCESTRUZZO
Una delle prove più significative e nel contempo più delicate è costituita dalla compressione di provini di calcestruzzo di dimensioni specificate dalle norme. Il Direttore dei Lavori o persona di sua fiducia, delegata al prelievo dei campioni di calcestruzzo, dovrà osservare scrupolosamente le regole sotto indicate tenendo conto che per questa attività di cantiere occorre predisporre uno specifico “Verbale di prelievo”.

ACCIAIO DA CEMENTO ARMATO
È ammesso esclusivamente l’impiego di acciai qualificati: quelli laminati a caldo denominati B450C (ad alto grado di duttilità) e quelli trafilati a freddo denominati B450A (a basso grado di duttilità). Entrambi sono caratterizzati da valori nominali.

PROFILATI D’ACCIAIO

Per ogni fornitura di 30 t. occorre un controllo su di un minimo di tre saggi (almeno uno sullo spessore minimo ed uno sullo spessore massimo). Per i profilati IPE, HE le provette per la prova vanno ricavate solamente dalle ali. Sulle provette ricavate dal profilato, oltre alla prova di trazione verrà eseguita la prova di piegamento e di resilienza. Nella prova di piegamento non devono comparire cricche, mentre il valore della resilienza non deve essere inferiore a 27J.

Forniture e documentazione
di accompagnamento

Tutte le forniture di acciaio devono essere accompagnate dalla copia dell’attestato di qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il riferimento dell’Attestato deve essere riportato sul documento di Trasporto. Le forniture effettuate da un commerciante intermedio devono essere accompagnate da copia dei documenti rilasciati dal produttore e completati con il riferimento al documento di trasporto del commerciante stesso. Il Direttore dei Lavori, prima della messa in opera del prodotto, è tenuto a verificare quanto sopra indicato e a rifiutare eventuali forniture non conformi.
Ogni fornitura in cantiere deve inoltre essere accompagnata da:
a) Dichiarazione sul documento di trasporto degli estremi dell’attestato di avvenuta dichiarazione di attività rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale, recante il logo o il marchio del Centro di Trasformazione.
b) Attestazione inerente l’esecuzione delle prove di controllo interno fatte eseguire dal Direttore Tecnico del Centro di Trasformazione, con l’indicazione dei giorni nei quali la fornitura è stata lavorata. Il Direttore dei Lavori, inoltre, può richiedere copia dei certificati relativi alle prove effettuate nei giorni in cui la lavorazione è stata effettuata.
Il Direttore dei Lavori è tenuto a rifiutare eventuali forniture non conformi.
La documentazione suddetta deve essere prodotta dal Direttore dei Lavori al Collaudatore che riporterà, nel certificato di collaudo, gli estremi del centro di trasformazione che ha fornito il materiale lavorato.

CENTRI DI TRASFORMAZIONE
Si definisce Centro di Trasformazione, nell’ambito degli acciai, un impianto esterno al cantiere che riceve dal produttore di acciaio elementi base (barre, rotoli, reti, ecc.) e confeziona elementi strutturali direttamente impiegabili, quali ad esempio elementi saldati e/o presagomati (staffe, ferri piegati, ecc) o pre - assemblati (gabbie di armatura) pronti per la messa in opera.
Il Centro di Trasformazione deve dotarsi di un sistema di gestione della qualità, certificato da un organismo di adeguata competenza che opera in coerenza con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2006. I Centri di Trasformazione sono tenuti ad eseguire, presso un laboratorio autorizzato, una serie di controlli atti a garantire la permanenza delle caratteristiche sia meccaniche che geometriche del materiale originario anche sul prodotto lavorato.
Sono inoltre tenuti a dichiarare, depositando prescritta documentazione, la loro attività al Servizio Tecnico Centrale il quale dichiara poi l’avvenuta presentazione della suddetta dichiarazione. Essa deve essere confermata annualmente al Servizio Tecnico Centrale, previa dichiarazione che nulla è variato rispetto al precedente deposito, ovvero siano descritte le variazioni avvenute. In sostanza una sorta di carta di identità del Centro stesso che risulti inequivocabilmente “identificabile”. Scopo principale dell’operazione di qualifica del Centro di Trasformazione è quello di bloccare tutti i materiali di provenienza sconosciuta.
I requisiti minimi del Centro sono:
1. Avere al proprio interno un direttore tecnico in grado di leggere i progetti oltre che di controllare la produzione.
2. Avere un Sistema di Qualità per la gestione di procedure e documentazione.

Sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, (www.mit.gov.it) Servizio Tecnico Centrale della Presidenza Del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sono elencati i Centri di Trasformazione con “Dichiarazione di attività”, nonché tutte le schede degli acciai qualificati.

CONTROLLI DI ACCETTAZIONE IN CANTIERE
I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori. È opportuno che gli stessi siano effettuati prima della messa in opera del lotto di spedizione, e comunque entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale. Il campionamento, (Circolare 617/2009), viene generalmente effettuato su tre diversi diametri opportunamente differenziati nell’ambito di ciascun lotto di spedizione, in numero di 3 spezzoni (di 1,30 mt., come solitamente richiesto), marchiati per ciascuno dei diametri selezionati, sempre che il marchio e la documentazione di accompagnamento dimostrino la provenienza del materiale da uno stesso stabilimento. In caso contrario i controlli devono essere estesi ai lotti provenienti da altri stabilimenti. Anche qualora la fornitura di elementi sagomati o assemblati provenga da un centro di trasformazione, il Direttore dei Lavori deve accertarsi che esso abbia i requisiti previsti dal D.M. 14/01/2008.

RETI E TRALICCI ELETTROSALDATI
Vanno effettuate le prove di trazione, piegamento e distacco al nodo su entrambi i fili delle reti e sui correnti dei tralicci, verificando che la rottura avvenga al di fuori dei punti di saldatura. Le reti ed i tralicci realizzati con acciaio B450 C hanno un diametro compreso tra 6 e 16 mm., mentre quelli realizzati con acciaio B450 A hanno diametro compreso tra 5 e 10 mm. Per effettuare le prove sono necessari 3 campioni di 120 x 120 cm. per le reti e tre campioni di 150 cm. di lunghezza per i tralicci (dimensioni richieste da gran parte dei Laboratori).



Mercoledi 23 Dicembre 2009

Lucia Pala
Email: pala@asarva.org
Tel. 0332 256318
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