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Le sanzioni per SISTRI e il correttivo al D.lgs. 152/06 - Parte IV – Rifiuti
SISTRI Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto di recepimento della direttiva 2008/98/Ce.

Parole chiave: Mud / Rifiuti / Sistri

Definitivamente, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 novembre, e ora in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto di recepimento della direttiva 2008/98/Ce. L’Italia, con questo provvedimento, è uno dei primi Paesi Europei a recepire la “Direttiva rifiuti” prima del termine previsto dall’UE. Un primo sguardo sulle principali novità che vedranno presto la luce:
» Individuazione di strumenti che consentiranno di ridurre l’uso di risorse naturali vergini attraverso l’utilizzo di materie prime secondarie derivanti dai rifiuti e introducendo una vera e propria definizione di sottoprodotto, immediatamente applicabile e meno restrittiva di quella prevista dalla legislazione vigente (es. saranno stabiliti i criteri con i quali il combustibile derivato dai rifiuti CDR, potrà essere considerato una materia prima secondaria e non più un rifiuto).
» Le materie prime secondarie ed i sottoprodotti costituiranno gli strumenti base per la creazione della società del riciclo e del recupero auspicata dall’Unione Europea.
» Individuazione degli obiettivi di riciclaggio da raggiungere entro il 2020, riguardanti determinati flussi di rifiuti quali la carta, i metalli, la plastica e il vetro, per reintrodurli nuovamente nel settore economico di produzione e consumo; per raggiungere tali obiettivi, la raccolta differenziata costituirà uno dei principali strumenti utilizzabili, anche se non l’unico.
» Diminuzione della produzione dei rifiuti attraverso lo strumento della prevenzione dei rifiuti, sia con disposizioni vincolanti che con strumenti program­matici, quale la predisposizione dei programmi di prevenzione.
» Le domande di iscrizione all’Albo Gestori rifiuti per la sez. Trasporto in c/proprio effettuate entro il 14 aprile 2008 dovranno essere aggiornate entro un anno dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto.
» SISTRI. E’ stato, approntato un sistema sanzionatorio che, in ossequio a quanto richiesto dalla direttiva comunitaria, sia uno strumento efficace sia per la prevenzione che per la repressione dei reati ambientali legati alla gestione dei rifiuti.


SISTRI - LA NOSTRA POSIZIONE
Adempimenti troppo complessi e onerosi, apparecchiature ancora non disponibili (black box, Token USB, codici di accesso leggibili) rendono INATTUABILI gli obblighi del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti. Confarti­gia­nato SOLLECITA nuovamente il governo in tema di Sistri: rinviate l’entrata in vigore degli obblighi!!!
La lettera di richiesta è stata inviata al Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, al Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli, al Ministro della Pubblica Am­ministrazione e Innovazione Renato Brunetta e al Sotto­se­gretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Centinaia di migliaia di MPI sono state messe in difficoltà, e con loro le Associazioni di categoria che le devono affiancare: <Gli adempimenti onerosi e complessi del Sistri sono in aperto contrasto con l’azione di semplificazione che il Governo si è impegnato ad attuare nei confronti dei Piccoli. Escludiamo dall’ambito di applicazione della normativa sul Sistri le piccole attività con produzione marginale di rifiuti pericolosi e, comunque, chiediamo siano previste modalità applicative di semplice realizzazione>.


Martedi 14 Dicembre 2010

Lucia Pala
Email: pala@asarva.org
Tel. 0332 256318
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