Legge sulla sicurezza:
"promosse" le imprese artigiane
Sicurezza L'Associazione Artigiani, da sempre in prima linea nella sensibilizzazione della 626, attua la formazione in azienda
Le imprese artigiane varesine prestano attenzione alla fase della valutazione dei rischi sul posto di lavoro: il documento previsto dalla legge 626, infatti, viene normalmente redatto. A dirlo è l’Associazione Artigiani della Provincia di Varese che, insieme alla CCIAA, alle associazioni sindacali e alle altre associazioni dell’artigianato, ha affidato la ricerca “L’attuazione della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” all’Università dell’Insubria (Centro di Ricerca in Etica degli Affari e Responsabilità Sociale – CREARES).
L'obiettivo era quello di far emergere l'effettivo impatto che la normativa ha sulla gestione aziendale nonché le dinamiche attivate sul piano organizzativo a livello territoriale.
L'indagine è stata condotta su un campione di 600 imprese dell’artigianato varesino, selezionate in modo casuale fra tutte quelle soggette agli adempimenti previsti dalla normativa sulla sicurezza: sono state escluse le imprese edili e agricole che potranno essere approfondite successivamente. Ciascuna azienda è stata interpellata su cinque argomenti: la valutazione dei rischi, il sistema di prevenzione, la formazione, l’informazione e le procedure di sicurezza.
Negli undici anni dall’entrata in vigore della Legge 626, l’Associazione Artigiani si è impegnata ad affrontare la “marcia a due velocità” del Decreto Legislativo. Se i primi anni, infatti, sono serviti ad un’azione di sensibilizzazione per far nascere negli imprenditori e nei lavoratori una cultura della sicurezza ad ampio raggio, in questi ultimi ci si è accorti di quanto l’impegno associativo abbia portato buoni frutti. Dal 2000 buona parte delle imprese artigiane sono “in linea” con gli obblighi della legge. Ci si è poi accorti che più le norme sono semplici e chiare e più gli imprenditori le applicano velocemente e correttamente.
Non manca la volontà, neppure nel campo dell’informazione e della formazione. A tal proposito la nostra associazione ha dato il via ad un servizio del tutto innovativo con il quale fare formazione direttamente in azienda. Al di là della realizzazione del documento della valutazione dei rischi e di valutazioni rischio integrative, siamo stati i primi a recarci sul posto di lavoro per fare formazione ai lavoratori con gli strumenti che gli stessi utilizzano quotidianamente per lo svolgimento delle loro mansioni. Il servizio, che assolve ai compiti di informazione iniziale e di formazione continuativa, ci permette di valutare in prima persona i problemi esistenti in azienda, di ponderarne i rischi e di “adattare” la normativa sulle reali esigenze delle imprese.
Nello stesso tempo siamo stati ancora i primi a far “parlare” tra loro i nostri Servizio Ambiente e Sicurezza con il Servizio Amministrazione del Personale per aiutare il secondo nell’applicazione degli obblighi della 626. Ma ancor più per tutelare le imprese seguendole passo dopo passo negli adempimenti della legge.
Entrando nel dettaglio della ricerca, si scopre che la stesura del programma degli interventi migliorativi ha visto sempre la partecipazione del datore di lavoro e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (in molti casi le due figure coincidono), spesso affiancati da un consulente esterno.
Infine, per quanto concerne le procedure di sicurezza, lo studio rileva come l'adeguamento alla 626 si trovi a uno stato di avanzamento elevato, ma non ancora completo. Emerge il dubbio che, laddove esistano, le procedure di sicurezza restino “sulla carta", senza che siano previsti interventi sistematici (nei modi e nei tempi) per verificare la loro concreta applicazione e il loro aggiornamento. Le imprese si distinguono positivamente in tema di sorveglianza sanitaria e conformità degli impianti elettrici, mentre si nutrivano aspettative più alte per ciò che concerne la prevenzione del rischio di incendio e le conseguenti misure per gestire l'emergenza e l'evacuazione dei lavoratori.
Venerdi 14 Dicembre 2007
Lucia Pala
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