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Microimpresa: la crisi c’è e si sente
Congiuntura 4° trimestre 08 Ancora segnali negativi dal mercato interno, migliora il fatturato estero. Seria la flessione nell’occupazione.

L’analisi congiunturale relativa al 4° trimestre 2008 (ottobre – dicembre) sui dati elaborati dall’Associazione Artigiani della Provincia di Varese e dal suo servizio Credito (Artigianfidi Varese) conferma il momento difficile per l’artigianato manifatturiero varesino. La produzione è diminuita rispetto al 4° trimestre 2007 (- 7,45%) e al 3° trimestre del 2008 (– 2,22%). In sofferenza le microimprese (3-5 addetti) con un – 10,11%. Si registrano decrementi nel fatturato rispetto al 3° trimestre del 2008 (-3,16%) e allo scorso anno (-10,16%). Gli ordinativi totali sono sempre in calo (-6,98%).
I prezzi medi delle materie prime sono sostanzialmente stabili (+0,42%), così come i prezzi dei prodotti finiti (-0,39%). Le riduzioni di personale sono avvenute in tutte le imprese e in particolare in quelle di minori dimensioni.
L’andamento produttivo per destinazione economica indica una situazione sfavorevole per tutti i tipi di beni: sia quelli finali che quelli intermedi e di investimento mostrano decrementi in media del 7%. Unico comparto di segno positivo è quello delle pelli con un + 4,80%.

Il fatturato. La componente estera è in ripresa sia rispetto al trimestre precedente (+6,06%) che rispetto allo stesso periodo del 2007 con + 4,94% (la quota estera occupa il 4,96% del fatturato totale). In calo è il fatturato interno che appare in sofferenza sia nei confronti del 2007 (-11,20%) che rispetto all’anno in corso (- 3,22%). Ancora positiva la performance delle pelli con + 6,39%. Un lieve miglioramento anche nei minerali non metalliferi, alimentari, legno. In calo la siderurgia, la meccanica, il tessile e la plastica.
Il tasso d’utilizzo degli impianti è aumentato notevolmente rispetto alla precedente rilevazione: 65,81%. La percentuale più elevata si osserva nelle pelli (78,14%), mentre quella più bassa nei minerali non metalliferi (35,01%).
Gli ordinativi acquisiti nel trimestre: gli imprenditori ammettono un calo evidente negli ordini pari a – 6,98% .
L’occupazione accusa una flessione intorno al 2,38%.


L’utilizzo delle procedure Elba (solidarietà e sospensioni) a sostegno del reddito è aumentato in modo consistente in questo 4° trimestre 2008. Il settore economico maggiormente in difficoltà si rivela quello della meccanica con 29 richieste contro le 18 del comparto tessile. Le CIGS e le procedure ELBA sono passate da 41 a 56.
Il livello delle scorte dei prodotti finiti. Sale al 65% il numero di aziende che non tiene scorte (62% valore del precedente periodo). I prezzi medi delle materie prime sono sostanzialmente stabili con uno 0,42% (valore in calo rispetto al 3° trimestre), così come quelli dei prodotti finiti (- 0,39%).

Il credito agevolato
Le domande passano dalle 1502 del 2007 alle 1546 del 2008; l’importo trattato da Artigianfidi passa dai 60,4 milioni di euro del 2007 ai 71 milioni di euro del 2008. I milioni di euro finanziati alle imprese passano dai 52,8 del 2007 ai 50,8 del 2008. Nonostante l’aumento della domanda, il sistema bancario è diventato maggiormente selettivo nella concessione ed ha aumentato i tempi medi di istruttoria. Da sottolineare, che tali dati sono già stati ammorbiditi da un’azione massiccia compiuta da Artigianfidi tesa a sbloccare grandi quantità di pratiche in attesa di esito. Per il resto, aumentano le richieste di finanziamento a medio termine.
Il futuro
Le prospettive sul primo trimestre 2009 sono ancora orientate al pessimismo: la produzione dovrebbe diminuire (-50%); pesante la flessione per la domanda interna (- 49,03%) e quella estera (-14,1%). Negative le previsioni sul fronte occupazionale: - 19,2%. Rispetto alle precedenti previsioni è in aumento la percentuale di coloro che prevedono decrementi produttivi (60,8%), mentre scende quella di coloro che dichiarano incrementi (10,8%) e stabilità (28,4%).

<Oggi la classe dirigente italiana – dichiara Marino Bergamaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani – deve dirci a chiare lettere come, e se, intende intervenire a favore delle micro, piccole e medie imprese. Non siamo mai stati disposti a farci uditori delle “buone intenzioni” che restano sulla carta, perché competitività e sviluppo non sono parole vuote. Con il nostro Artigianfidi ci siamo impegnati, senza alcuna esitazione, per facilitare l’accesso al credito alle realtà produttive di questo territorio attraverso accordi con alcuni fra i maggiori istituti di credito. E grazie al nostro Confidi alcune banche hanno superato il clima di sfiducia che le ha portate a considerare, con disattenzione, i bisogni dell’impresa. Ma non è ancora sufficiente: i comportamenti restrittivi, l’allungamento nei tempi di istruttoria, la richiesta dal rientro dei finanziamenti non sono mai stati tollerati. E non lo saranno soprattutto in questo periodo di crisi. Si chiede alla Regione Lombardia, alla Provincia di Varese, alle Camere di Commercio ed alle banche un impegno maggiore di quello che hanno dimostrato sino ad ora. Per rialzare la testa in un momento congiunturale negativo servono fondi straordinari e liquidità: è questo che le imprese chiedono. Ricordiamo che con Artigianfidi, senza aiuti esterni e facendo leva solo sulle nostre risorse, abbiamo fatto fronte a migliaia di richieste di finanziamento. Ma ora è tempo di fare sistema e muoversi in sinergia: il resto sono solo parole>.

2. ANALISI PER SETTORE

MECCANICA – A fine anno, il comparto evidenzia un preoccupante decremento produttivo. La produzione è diminuita sia tendenzialmente (-7,55% ) che a livello congiunturale (-3,79%). L’andamento del fatturato è di segno negativo: cala rispetto allo scorso anno (-10,65%) e nei confronti del trimestre precedente (-4,38%). Il fatturato estero è aumentato rispetto all’anno precedente (+4,66%), mentre il fatturato interno è calato di oltre 12 punti percentuali. Il portafoglio ordini è diminuito di 9 punti percentuali. I prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti sono stabili. La situazione occupazionale è abbastanza difficile con decrementi pari a -1,25%.
 

SIDERURGIA - La produzione è scesa a livello tendenziale (-8,44%). I dati relativi al fatturato sono negativi: le imprese dichiarano un –14,27% nel confronto annuale e un –6,44% sul trimestre precedente. Gli ordinativi sono scesi di oltre 11 punti percentuali. I prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti sono saliti rispettivamente dell’11% e del 7%. L’occupazione è scesa del 5%.

TESSILE ABBIGLIAMENTO PELLI – In questo trimestre, le aziende del TAC mostrano una situazione differenziata fra i vari settori. In netta sofferenza rispetto all’anno precedente sono soprattutto l’abbigliamento con un - 6,73% e il tessile con -13,14%. Di segno positivo l’abbigliamento con +1,25% e le pelli con +7,15%.
Anche rispetto al 2007 si osservano analoghi risultati nel fatturato: sono in flessione il tessile (-18,58%) e l’abbigliamento (-4,54%), mentre in crescita le pelli (+6,39%). Gli ordinativi sono diminuiti per il tessile e l’abbigliamento; aumentano per il tessile. Per quanto riguarda i prezzi delle materie prime si osservano incrementi solo nelle pelli (+ 3,02%). L’occupazione è diminuita in tutto il TAC (-3,90%).

ALIMENTARI – Si osservano decrementi produttivi a livello tendenziale (-9,11%) e lievi incrementi a livello congiunturale (+1,73%) . Il fatturato è diminuito in maniera evidente su base annuale (-8,50%), mentre è cresciuto sensibilmente rispetto al trimestre precedente (+8,49%). Risulta in lieve calo il portafoglio ordini (-1,72%) . I prezzi delle materie prime sono aumentati del 1,32%, mentre sono stabili quelli dei prodotti finiti (+0,17%). E’ invariata l’ occupazione.

LEGNO – Rispetto all’anno scorso la produzione è purtroppo calata (- 3,90%), ma è invece in ripresa nel confronto congiunturale (+3,33%). Il fatturato è diminuito nei valori tendenziali del -7,07%, mentre è aumentato rispetto al precedente trimestre (+3,41%). Gli imprenditori dichiarano una crescita del portafoglio ordini (+5,46%) e aumenti nei prezzi delle materie prime (+1,14%). Inalterati sono i prezzi dei prodotti finiti. Stabili i livelli occupazionali.

MINERALI NON METALLIFERI – La produzione ha evidenziato una buona crescita congiunturale (+10,09%) e, d’altro canto, decrementi tendenziali del – 2,36%. Il fatturato si è ridotto a livello tendenziale (-3,05%) mentre è aumentato a livello trimestrale del +2,60 %. Sul fronte degli ordini gli imprenditori dichiarano una buona crescita (+7,19%). I prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti non hanno subito variazioni. L’occupazione è diminuita del -4,76%.

CARTA / GRAFICA
- A livello congiunturale il fatturato è positivo (+1,22%); negativo a livello tendenziale (-7,62%). In crescita il portafoglio ordini (+6,41%). Il prezzo delle materie prime e dei prodotti finiti sono nel complesso in lieve calo. Invariati i livelli occupazionali .

GOMMA / PLASTICA
– Il comparto denuncia una manifesta fragilità strutturale. La produzione è in sofferenza rispetto al 4° trimestre 2007 (-5,57%). Negative sono le indicazioni provenienti dal fatturato: il congiunturale manifesta un decremento del –5,79%, che peggiora nel tendenziale (-11,22%). Difficile la situazione sul fronte degli ordini (-3,34%). I prezzi delle materie prime e dei prodotti finiti sono scesi in media dell’-1,50%. In pesante flessione l’occupazione (-4,05%).

 



Venerdi 6 Febbraio 2009

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