Multe e denunce nei cantieri edili
Sicurezza sul lavoro Da alcune settimane ha preso il via una vasta azione di controllo in vari cantieri edili della zona di Busto Arsizio e Samarate da parte degli Ispettori Tecnici e dei carabinieri della Direzione Provinciale del Lavoro di Varese
Da alcune settimane ha preso il via una vasta azione di controllo in vari cantieri edili della zona di Busto Arsizio e Samarate da parte degli Ispettori Tecnici e dei carabinieri della Direzione Provinciale del Lavoro di Varese. I controlli mirano a verificare il rispetto delle norme di sicurezza e previdenza sociale in un settore particolarmente a rischio come quello dell’edilizia, spesso protagonista della cronaca per incidenti e morti sul lavoro.
I risultati delle ispezioni
Venticinque le sanzioni elevate per oltre 90.000,00 euro e sei le persone denunciate.
In un caso è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale a causa del superamento del venti per cento del personale impiegato in nero.
Alcuni dati Inail
Tra l’agosto 2006 e l’agosto 2007, su scala nazionale, l’INAIL ha diramato i seguenti dati: 2.224 i cantieri edili sospesi e 162mila le assunzioni di lavoratori prima sconosciuti all'INAIL. Su 27.571 aziende edili ispezionate ben 24.517 sono risultate irregolari, cioè il 57% del totale.
Sospensione attività
Le sospensioni dell’attività sono dovute per lo più a situazioni di irregolarità, ben 2.193 su 2.224 sono state sospese perché il 20% dei lavoratori era in situazioni di irregolarità, mentre solo 31 sono state chiuse a causa della mancata osservanza della disciplina in materia di orari di lavoro. Sono 883 i cantieri, pari al 40% del totale, che hanno ripreso i lavori per intervenuta regolarizzazione.
Nazionalità dei lavoratori
Dei 162.029, i nuovi assunti prima sconosciuti all'INAIL, 74.138 sono italiani e 87.559 sono stranieri, mentre 89.559 hanno meno di 30 anni. Tra i lavoratori stranieri oggi regolari 55.240 sono rumeni, il 63% del totale. Seguono, a grande distanza, lavoratori provenienti da Albania, Serbia, Montenegro, Polonia, Marocco e Moldavia.