Obblighi in tema di sicurezza, delega e rifiuti ferrosi
Sicurezza Cosa fare, e a chi rivolgersi, per essere in regola
Parole chiave: ASL / Inail / Lavoro / Sicurezza
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(26 ottobre 2011)
Lavoro in Lombardia sicuro e senza rischi: dev’essere questa la “rivoluzione” culturale che fa della sicurezza uno strumento essenziale per l’impresa e non un mero adempimento burocratico. Soprattutto all’indomani della tragedia di Barletta.
Nell’ incontro con il Dipartimento di Prevenzione della ASL Varese, per analizzare l’applicazione nel nostro territorio del Piano Regionale per la Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro 2011-2013, ecco gli obiettivi principali su cui lavoreranno gli Enti:
» riduzione del 15% del numero assoluto di infortuni mortali e con esiti invalidanti;
» riduzione del 10% del tasso di incidenza degli infortuni gravi;
» emersione delle malattie professionali.
Ma dai convegni di Medicina del Lavoro emerge anche il dato che, se sono in calo gli infortuni sul lavoro, è “boom” di malattie professionali (dal 2006 al 2010 sono aumentate del 150%). Soprattutto quelle riferite alle patologie dell'arto superiore da sforzo biomeccanico ripetitivo.
Migliorare salute e sicurezza può consentire:
> Riduzione infortuni e malattie professionali
> Riduzione quindi del costo sociale legato a questi due tipi di eventi (3,2% del PIL)
> Raggiungimento del completo stato di salute non inteso come mera assenza di malattia
> Garanzia della tutela dell’integrità fisica e della personalità morale dei lavoratori (art. 2087 codice civile)
> Aumento complessivo della produttività e della qualità del lavoro
Comparto Metalmeccanica
Il comparto registra un numero rilevante di infortuni, a volte con conseguenze gravi o mortali, nell'utilizzo di macchine, utensili o apparecchiature.
La DG Sanità della Regione Lombardia, con il proprio Laboratorio di Approfondimento "Metalmeccanica", ha divulgato la check-list di valutazione delle condizioni di sicurezza delle principali macchine utensili utilizzate nel settore (Decreto n. 7629 del 10/08/2011) usata dalle ASL per la conduzione degli interventi di vigilanza e controllo.
La guida per le aziende metalmeccaniche è da considerarsi uno strumento per un’autoanalisi interna. L’applicazione della check-list è considerato elemento utile ai fini dell’applicazione degli sconti premiali INAIL.
» Clicca per scaricare la guida
La delega di funzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Già fatto?
Quando si sente parlare di “delega” si pensa sempre ad aziende di grandi dimensioni. In realtà, anche nel caso di piccole aziende artigiane - specialmente se i soci hanno pari poteri - sarebbe meglio delegare le funzioni della sicurezza ad uno solo dei soci. Questo perché, in caso di infortunio o di semplice controllo da parte degli enti preposti (ASL Ispettorato, Inail, ecc.), la sanzione potrebbe essere applicata per intero a tutti i soci e non divisa fra tutti.
Dunque, è di fondamentale importanza "incaricare" un solo scoio per gli interventi in materia di sicurezza e salute nella propria azienda.
Condizioni, modalità e limiti della delega sono stabiliti all'art. 16 del D.Lgs. 81/2008 nel quale si stabilisce anche che questa non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite.
Essendo una delega di poteri, con importanti implicazioni a livello di responsabilità anche penale, è necessario che essa abbia determinate caratteristiche formali e di contenuto.
1) La dichiarazione di delega mediante atto scritto deve essere firmata da tutti i soci in tutte le pagine per data certa (timbrata in posta)
2) il delegato deve possedere tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla natura delle funzioni delegate;
3) la delega deve attribuire al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione, controllo oltre all'autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle sue funzioni;
4) la delega deve essere accettata dal delegato per iscritto.
Ricordiamo che NON sono comunque delegabili (vedi art. 16):
• la valutazione di tutti i rischi e l'elaborazione del relativo documento;
• la designazione del Responsabile del sevizio di prevenzione e protezione (RSPP).
Per la tua impresa
Se non hai ancora provveduto alla delega, puoi rivolgerti al nostro ufficio Ambiente e Sicurezza:
telefono: 0332 256111
e-mail: ambiente@asarva.org
Mercoledi 26 Ottobre 2011