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Rifiuti, rumore, alcol: le ultime novità
Sicurezza Ultime novità per la sicurezza di imprese e persone

ISCRIZIONE IMPRESE ALBO RIFIUTI
Il 29 aprile scorso è entrato in vigore, con la ubicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 152/2006, un nuovo adempimento ambientale. Le imprese che trasportano i propri rifiuti, pericolosi e non pericolosi, devono iscriversi all’Albo Gestori Rifiuti. Per iscriversi basterà una semplice richiesta scritta, da redigere su apposito modello predisposto dall’Albo Gestori Rifiuti, e il pagamento di un diritto annuale di 50 euro. Non dovrà essere presentata alcuna attestazione della capacità finanziaria, dell’idoneità tecnica e della nomina del responsabile tecnico.
La domanda andrà inoltrata alla sezione regionale dell’Albo Gestori Rifiuti (per la Lombardia in Via Meravigli, 9/b - 20123 Milano) che provvederà a verificare la sussistenza delle condizioni e dei requisiti dichiarati nella istanza e ad emettere il provvedimento di iscrizione. L’efficacia dell’iscrizione è subordinata alla corresponsione del diritto annuale di iscrizione.

MODIFICA VALORE LIMITE ESPOSIZIONE RUMORE/AMIANTO
E’ stato approvato lo scorso 29 marzo, in via definitiva dal Governo, il Dlgs di recepimento delle direttive 2003/10/CE e 2003/18/CE che introdurrà un abbassamento dell’esposizione dei lavoratori a rumore ed amianto. Il provvedimento, licenziato dal Consiglio dei Ministri, stabilisce come valore massimo di esposizione al rumore 87 db(A) in luogo degli attuali 90 previsti dal D.Lgs. 277/1991. In relazione all’amianto, invece, è previsto il più stringente valore limite di 0,1 fibre per cm3 in luogo dell’attuale limite di esposizione di 0,3 stabilito dal citato Dlgs 277/1991. Una volta in vigore, le nuove norme sostituiranno le vigenti disposizioni del Dlgs 277/1991.

DIVIETO ASSUNZIONE ALCOL
E’ stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni un importante provvedimento concernente il divieto di assunzione di bevande alcoliche per determinate categorie. Si tratta del Provvedimento 16 marzo 2006 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 75 del 30 marzo 2006, e quindi in vigore dal giorno 15 aprile 2006.
Il provvedimento individua le categorie delle attività sottoposte a divieto. Tra queste vi sono attività particolarmente rappresentative dell’artigianato quali manutenzione degli ascensori, attività di trasporto: addetti alla guida di veicoli stradali per i quali è richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E, e quelli per i quali è richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada; addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci, lavoratori addetti ai comparti dell’edilizia e delle costruzioni e tutte le mansioni che prevedono attività in quota, oltre i due metri di altezza; tutte le mansioni che si svolgono in cave e miniere. Per gli ulteriori aspetti della disposizione e le modalità di applicazione del divieto, le sanzioni, ecc., si dovrà fare riferimento alle leggi precedenti: in particolare alla Legge 30/3/2001 n. 125 - “Legge quadro in materia di alcol” – con grande attenzione all’articolo 15.

DIRETTIVA RAAEE
Entrerà in vigore il 13 agosto 2006 la prima scadenza per comuni, produttori e commercianti per adeguarsi alle disposizioni del decreto del 25 luglio 2005, n. 151. Ricordiamo che la direttiva recepita in Italia con tale decreto riguarda la gestione dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettroniche ed elettriche a fine vita. I soggetti coinvolti dal provvedimento sono sostanzialmente i produttori e i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il disposto legislativo prevede pesanti sanzioni amministrative per chi abbandona per strada i rifiuti tecnologici. Al tempo stesso impone ai produttori, agli importatori e ai distributori di beni elettrici ed elettronici (elettrodomestici, prodotti informatici, tv, monitor, giocattoli elettrici, calcolatrici, cellulari) di attenersi a precise regole di gestione per le apparecchiature dismesse, con conseguenti oneri economici. In particolare la normativa impone, a carico dei soggetti sopramenzionati, l’obbligo di ritiro delle apparecchiature usate al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura.


Venerdi 9 Giugno 2006

Lucia Pala
Email: pala@asarva.org
Tel. 0332 256318
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